La manifestazione
Maxibuco Asl, oggi nuovi interrogatori
Dopo Giannetti verranno ascoltati gli ex direttori Antonio Delvino e Alessandro Scarafuggi
MASSA. Antonio Delvino e Alessandro Scarafuggi, ex direttore generale dell’Asl il primo ed ex dg della stessa azienda dal 2002 al 2007 il secondo e fino a pochi giorni fa a capo di quella di Pistoia, verranno oggi interrogati dal gip Giuseppe Laghezza.
L’occasione per i due di spiegare molti passaggi di questa complicata vicenda che ruota attorno ai 224 milioni di buco della nostra Asl derivanti dalle gestioni dal 2004 al 2009. Ermanno Giannetti, l’ex direttore amministrativo si è tirato fuori, nell’interrogatorio di garanzia, dalla accusa di aver falsificato il bilancio. Giannetti vuol rispondere del solo reato di peculato: quello che lo ha portato ad incassare in alcuni anni un totale di 1,5milioni di euro. Il tutto tramite un sistema di assegni circolari emessi direttamente dall’Asl su suo ordine e con il quale Giannetti ha pagato lavori , auto, professionisti, lo stabilimento balneare, il dentista, le auto. Un giro di assegni, 333, con gli intestatari inconsapevoli. Tutti tranne 11: quelli che secondo gli inquirenti - che ancora non ne hanno rivelato i nomi - hanno tenuto il sacco a Giannetti , intascando per suo conto i soldi e poi girandoglieli.
Ma il problema è soprattutto capire chi ha coperto con il silenzio (e con atti) il problema del buco di bilancio. Venuto fuori in maniera tardiva e denunciato alla Procura proprio dal governatore della Toscana Enrico Rossi, nel settembre del 2010.
Gli interrogatori di oggi potrebbero chiudere la prima fase dell’inchiesta e promuoverne subito una seconda: sembra proprio che ci siano altre persone da tirare in ballo in questa vicenda del deficit. Persone al momento non iscritte nel registro degli indagati.
Antonio Delvino è difeso dagli avvocati Enrico Vallettini, Giampaolo Carabelli e Luca Pietrini mentre Alessandro Scarafuggi ha affidato la sua difesa all’avvocato Federico Bagattini.
Delvino ha sempre sostenuto la sua estraneità al buco e lo ha fatto anche da “intercettato” parlando con altre persone del caso e puntando invece l’indice su altri funzionari e consulenti. Certamente gli interrogatori di oggi dovrebbero servire anche a definire meglio il senso proprio di alcune di queste intercettazioni fatte dalla Guardia di Finanza.
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