Il Tirreno

E nel 2014 tutta la band di Bon Jovi?

E nel 2014 tutta la band di Bon Jovi?

Carrara Idol diventa un brand, David Bryan anche il giorno dopo entusiasta della serata: «Il mio più bel concerto»

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CARRARA. Carrara Idol non resterà un evento isolato. Lo ha annunciato dal palco della cava in galleria Gualtiero Vanelli, ideatore e promoter dell'evento che al debutto ha fatto subito centro, con una serata straordinaria.

Sarà biennale, quindi in questi prossimi due anni dovrà essere individuato un personaggio, o più personaggi di livello almeno pari al grandissimo David Bryan, e non sarà facile.

Ma ieri, il day after, proprio Gualtiero Vanelli insieme a David Bryan, hannobfatto balenare una possibilità, e cioè che fra due anni sia tutta la band di Bon Jovi che potrebbe essere protagonista di Carrara Idol. Nell’estate 2014 saranno in concerto a Milano, e chissà che non ci scappi un evento bis. Una cosa è certa: Carrara Idol è un marchio, un brand voluto da Vanelli e Bryan, e saranno loro due i motori anche della prossima edizione.

Bryan: Carrara nel cuore. «Mi porto Carrara nel cuore», ci ha detto al telefono ieri David Bryan, passatoci per un paio di minuti da Vanelli. «Questa di Carrara - ha aggiunto - è la più grande performance che io abbia mai fatto. Sono onorato di essere ambasciatore di Carrara nel mondo, dopo un concerto simile nel segno di musica, natura e marmo».

Una serata fantastica. Ma intanto, c'è da tirare le somme di una serata in cui è filato tutto liscio, grazie anche al contributo della macchina comunale (protezione civile e polizia municipale), delle forze dell'ordine, dell'Atn che ha messo a disposizione i pullman per il trasbordo dal parcheggio alla cava in galleria.

Il suggello della serata è stato l'intervento di Robert Hallett, general manager dell'Aeg - colosso mondiale della discografia e della musica - che ha proposto subito un concerto straordinario per il pianoforte di marmo della Gvm, uno Steinway & Sons ricoperto con lo statuario di Carrara accordato e registrato dallo specialista Lucio Gigli: un appuntamento alla Royal Albert Hall con Steve Wonder, David Bowie, Elton John e naturalmente David Bryan, grande come tastierista dei Bon Jovi ma grande anche come compositore e solista.

La prima tappa del pianoforte di marmo potrebbe però essere al Gran Palais di Parigi, in esposizione nel corso dell’evento “Toys for boys” a cui stanno lavorando Vanelli, la Gvm e Bryan.

Insomma, un bilancio decisamente positivo. Negli occhi - e nelle orecchie - rimane un concerto memorabile, bravi i Vice nell'introdurre la rock star e poi nel duettare con lui in due hit come Bed of Roses e Living in a prayer, bravissimo Bryan nel trascinare il pubblico, giovani e meno giovani, fans di vecchia data e anche chi magari non lo conosceva, in un turbinio di emozioni, fino al gran finale di Hallelujah e Great balls of fire. A colpire, come spesso succede per le grandi personalità, la semplicità e la disponibilità: Bryan non ha fatto una piega quando i fans lo hanno assediato a pochi centimetri dal palco, anzi, ne è parso ben felice.

Memoria della serata resterà anche sul sito di Carrara Idol dove Rocco Toscani, figlio di Oliviero, caricherà tutte le immagini degli spettatori che al'ingresso della cava si sono fatti fotografare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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