Sicurezza
Viabilità disastrata, Pedrini batte cassa
A Zeri ancora da definire gli assessorati. Riflettori puntati sulla eleggibilità di Enrico Petriccioli
ZERI. Egidio Pedrini non smentisce il carattere vulcanico: nel giorno del primo consiglio comunale non rivela ancora i nomi degli assessori, preferendo lanciare strali sulle condizioni, dice, in cui versa il Comune lasciato cinque anni fa.
Da qui il dito puntato sulle condizioni della viabilità «ormai allo stremo - sottolinea l’ex senatore - sia per quanto riguarda il fondo che per la ristrettezza della carreggiata che, in alcuni casi, non permette neppure il passaggio del camion della raccolta rifiuti».
Secondo Pedrini è «assolutamente necessario che la Provincia si prenda carico delle strade di sua competenza, oppure lasci al Comune di Zeri la loro manutenzione, semprechè arrivino i fondi».
E a proposito di soldi, Pedrini fa intendere di essere in condizioni tali da poter sperare che arrivino stanziamenti per il settore in questione.
Poi il neo sindaco indirizza l’attenzione sulla eleggibilità di Enrico Petriccioli, caso più volte salito alle cronache durante la campagna elettorale, dovuto al fatto che Petriccioli era consigliere comunale di Pontremoli, incarico da cui ha poi dato le dimissioni, però ritenute “fuori tempo massimo” da parte degli avversari.
Enrico Petriccioli era candidato sindaco della lista Cittadini per Zeri. Assieme a lui, sui banchi dell’opposizione, siederà Giuseppe Delucchi, il più votato tra i candidati consiglieri.
Sta di fatto, tornando alla composizione della giunta comunale, che Pedrini non ha ancora deciso a chi affidare le varie deleghe. Una scelta che coinvolge i quattro consiglieri eletti, ossia Fabio Antonioni, Andrea Benelli, Giulio Lazzeri e Daniele Musso, quast’ultimo approdato in consiglio grazie a soli 7 voti.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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