Il Tirreno

Nuova giunta, rimpasto di deleghe

di Cinzia Carpita
Nuova giunta, rimpasto di deleghe

Il marmo a Vannucci, il sociale da Bernardi alla Andreazzoli. Zubbani: governeremo nella continuità e nel cambiamento

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CARRARA. La delega alla sanità se l’è tenuta, quella del marmo no. Le politiche sociali passano di mano. Niente aumenti dell’Imu sulla prima casa, nessun aumento della Tarsu, ed entro giugno il bilancio di previsione con il gettito del marmo rivisto. Parole d’ordine “trasparenta ed efficacia, continuità e cambiamento”; e anche un filo diretto con i cittadini, nel senso che oltre a riceverli su appuntamento nel suo ufficio, istituirà in via sperimentale anche un contatto telefonico con chi vorrà parlare con lui. Questo in pillole il nuovo corso dell’amministrazione Zubbani 2.

Lo ha spiegato ieri il sindaco presentando la giunta del prossimo quinquennio: tutta come prima, con la sola novità dell’ingresso di Fabio Traversi della lista civica Carrara futura.

Le deleghe. Un rimpasto nelle deleghe anche per il fatto che gli assessori sono per legge calati da 8 (ma erano già rimasti in 7) a 6.

Andrea Vannucci (Pd): vice sindaco, con deleghe per pianificazione territoriale urbanistica e Suap, politiche del marmo.

Giuseppina Andreazzoli (Psi): Bilancio, servizi pubblici, società partecipate, patrimonio e demanio, politiche e servizi sociali (questa delega l’aveva Bernardi).

Dante Benedini (Pd): sport e tempo libero, personale e organizzazione, mobilità e traffico.

Massimiliano Bernardi (Fds): lavori pubblici, politiche ambientali ed energetiche, diritti degli animali, politiche per la casa, protezione civile.

Giovanna Bernardini (Pd): politiche culturali e scolastiche, politiche giovanili, formazione, lavoro; pari opportunità, rapporti internazionali.

Fabio Traversi (lista civica): sviluppo economico e attività produttive, economia del mare, turismo, commercio, terziario avanzato, servizi informatici e innovazione tecnologica, servizi demografici.

«Non tutte le forze della coalizione sono in giunta. Ma ci sono solo sei posti e ho fatto le mie valutazioni. – ha detto Zubbani – Il Pri e Sel-Sorridi Carrara non sono contentissimi, ma non ho ricevuto segnali barricaderi. E comunque faremo in modo che ci siano valorizzazioni».

«Non esaspero il tema della continuità – ha aggiunto Zubbani – perché occorrono cambiamenti attesi dalla città. Per cui ci vuole più efficienza con un cambio di passo, per raggiungere gli obiettivi che prima delle ferie estive dirò nelle dichiarazioni politiche programmatiche che saranno la nostra rotta per i prossimi 5 anni. Occorre anche fare uno sforzo per valorizzare il personale del Comune». Annuncia una imminente riunione con tutti i dirigenti. «I cittadini devono avere risposte sempre. Va colto il voto di protesta che c’è stato». A proposito del fascicolo aperto dalla Procura, a seguito di denunce, sul caos dei conteggi elettorali Zubbani ha commentato: «Siamo tranquilli e sereni. Se ci sono state denunce o esposti penso che quello della Procura sia un atto dovuto. Ma l’espressione di voto è stata chiara, con un’ampia forbice fra il risultato conseguito da me e dalla coalizione e quello degli altri candidati a sindaco. Ciò che invece ci preoccupa è la situazione economica e occupazionale locale, e il bilancio da presentare entro giugno. Ci metteremo subito al lavoro, anche per stabilire il gettito del marmo: abbiamo inviato lettere a tutte le aziende delle cave e spero che non ci saranno ricorsi sui canoni di concessione aumentati e che la stragrande maggioranza delle ditte li accetti. L’introito previsto è per non far arretrare i servizi alla città e poter fare manutenzioni come quella necessaria per la via di Campocecina».

Cambia il consiglio. Sei posti si sono liberati in consiglio: entrano Luca Pugnana (Psi), Giuseppe Bergitto (Carrara futura), Giuseppe Scattina (Fds), Roberta Crudeli, Carlo Boni e Simonetta Corsi per il Pd.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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