Il dolore
L’autorizzazione c’è Arriva il ripetitore per telefoni cellulari
MASSA. Telefonare con il cellulare in montagna non è più una chimera. Almeno ad Altagnana. Dopo nove mesi di attesa arriva l’ultima autorizzazione che dà il via libera definitivo all’installazione...
MASSA. Telefonare con il cellulare in montagna non è più una chimera. Almeno ad Altagnana. Dopo nove mesi di attesa arriva l’ultima autorizzazione che dà il via libera definitivo all’installazione del ripetitore per cellulari e che darà qualche chance in più di prendere la linea in un posto dove, fino ad oggi, l’unico segnale che arrivava sul display del telefono era un inappellabile “no rete”.
Il 22 maggio il Comune di Massa ha rilasciato il permesso a costruire alla Vodafone Omnitel, alla H3g e alla Wind Telecomunicazioni che possono così piantare la loro antenna – più precisamente un impianto stazione radio base di telefonia mobile – vicino al cimitero comunale, secondo il progetto presentato ad agosto 2011.
Il via libera arriva dopo un percorso di richiesta di autorizzazioni assai travagliato. L’installazione dell’antenna di Altagnana rientra in un progetto di copertura del segnale nei paesi montani che prevede tre impianti: uno a Forno, uno a Caglieglia e, appunto, quello ad Altagnana. La Soprintendenza ha però bocciato il sito di Caglieglia e si è espressa anche su Forno e Altagnana indicando i punti dove l’antenna disturba meno il paesaggio. A Forno l’antenna sarà messa dietro la casa socialista; ad Altagnana accanto al cimitero.
E proprio qui i lavori potrebbero essere imminenti – una volta ottenuto il permesso a costruire spetta solo alle compagnie telefoniche decidere quando aprire il cantiere – e promettono di dare risposta, seppur in parte, a una necessità a dir poco urgente. Non solo perché l’uso del cellulare è diventato ormai quasi indispensabile nella vita di tutti i giorni, ma anche perché in caso di emergenza avere accesso alla rete per chiamare soccorsi può essere questione di vita o di morte.
Anche una volta tirate su tutte e tre le antenne, però, non tutti i paesi a monte sarebbero coperti dal segnale. Rimarrebbero fuori Casania, Gronda e Guadine e nei mesi scorsi proprio un gruppo di abitanti di quest’ultimo paese avevano protestato per essere tagliati fuori. (f.f.)
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