Sicurezza
Il Pdl: «Piscina, al gestore il Comune paga anche l’acqua»
Nuovo esposto inviato anche a Procura e Corte dei Conti «Dai licenziamenti alle tariffe: ecco che cosa non va»
MASSA. «La gestione della piscina comunale non va, ci sono aspetti del capitolato che sono stati disattesi, occorre quindi che il Comune eserciti la procedura di autotutela nei confronti dell’attuale gestore, la società Butterfly». Così i consiglieri comunali del Pdl Stefano Benedetti e Alessandro Amorese che hanno inviato tale richiesta al Comune (al dirigente del settore sport Marcello Fascetti ), ma anche alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti.
«A distanza di circa due mesi dalle prime proteste contro la nuova gestione della piscina comunale, ci risulta che nulla sia cambiato in merito alle problematiche denunciate e che non sia stata recuperata neanche la funzione sociale di questa struttura pubblica», dicono i consiglieri.
In sostanza si contestano le tariffe praticate («in alcuni casi 35-40% in più rispetto al 10% del capitolato») ; l’uso degli spazi per altre associazioni; le attività per disabili; la garanzia dei posti di lavoro («ci sono stati licenziamenti e il contratto usato non ci sembra legittimo, certamente inopportuno visto che si tratta di impianto pubblico») .
E ancora: «Ci risulta che la Butterfly non abbia ancora provveduto ad effettuare le volture delle utenze e che le bollette riferite a gas ed energia elettrica continuino a pervenire al vecchio gestore Coop. Delfino e che, invece, il consumo dell' acqua sia completamente a carico del comune e quindi dei cittadini. Nel merito, considerato che si parla di importi molto alti ( solo l' acqua raggiunge un costo annuo di circa 50.000 euro ), chiediamo conferma di ciò e se la decisione di addebitare le bollette dell' acqua ai cittadini è considerata legittima e opportuna»
Altro capitolo è quello dell’affitto. «La Società Butterfly per la gestione della piscina pubblica non paga l' affitto, anzi, riceve annualmente un contributo per la manutenzione dell' impianto che varia tra i 70/80.000 Euro e il Comune attraverso la procedura di "somma urgenza" ha effettuato a spese proprie ( euro 284.074.80 ) i lavori di manutenzione della piscina interna che invece dovevano essere a carico della stessa società - insistono Benedetti e Amorese -
Il progetto opere di miglioria e cronoprogramma prevedono che entro i primi 12 mesi la Butterfly effettui interventi per una spesa di circa un milione di euro, tra cui il trasferimento degli spogliatoi interni al 1° piano, ma, ad oggi, nessun lavoro è stato effettuato e ciò, in prossimità dell' estate, genera parecchie perplessità circa la buona gestione dell' impianto e il rispetto degli accordi».
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