Sicurezza
«Delegati, soldi spesi male»
Lieti (Pdl) contro Fabio Vullo, 48.672 euro nel 2010, e Cinzia Angelotti, 23.999
MASSA. Dalla polemica sullo sport, i temi caldi sono il palazzetto e la piscina, all’interrogativo sul ruolo (e i costi) dei delegati nominati dal sindaco. Era inevitabile che qualcuno arrivasse a sollevare il problema. Lo fa Giuseppe Lieti, responsabile attività produttive del Pdl. Il quale dice in sostanza: i soldi pubblici utilizzati per pagare i delegati sono mal spesi. Non solo quelli per l’incarico di Vullo («ci volevano 4 anni all’assessore Brizzi per scoprire che inesperto dal punto di vista amministrativo?») ma anche per Cinzia Angelotti, delegata a ai problemi di Marina («chi l’ha vista? Si chiede con qualche ragione Lieti) e per Elena Cordoni, delegata alla Memoria, mentre non viene menzionato Giovanni Della Pina, delegato alle Partecipate.
Lieti fa due conti: «Se un delegato costa 24mila euro l’anno, in un quinquennio di legislatura il costo totale è di 120mila euro che moltiplicato per tre fa la bella cifra di 360mila euro». In realtà sbaglia diversi numeri: solo la delegata Angelotti percepisce effettivamente 24mila euro lordi l’anno. Elena Cordoni ha un “rimborso” annuo di 6mila euro e così Giovanni Della Pina. Vullo, in compenso, guadagna ben di più: 45mila euro lordi nel 2009; 48.672 nel 2010.
La sostanza, tuttavia, non cambia: per il contributo che hanno dato alla città, attacca Lieti «quei fondi potevano essere indirizzati altrove: al lavoro, ai disoccupati oppure a chi da tempo soggiorna sotto il municipio».(c.f.)
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