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Convivere: il Mediterraneo a 360 gradi

Convivere: il Mediterraneo a 360 gradi

CARRARA. Un’anteprima in Marble Weeks: la presentazione del settimo festival culturale Convivere, promosso e organizzato dalla Fondazione CRC, che si terrà dal 7 al 9 settembre prossimo e che avrà...

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CARRARA. Un’anteprima in Marble Weeks: la presentazione del settimo festival culturale Convivere, promosso e organizzato dalla Fondazione CRC, che si terrà dal 7 al 9 settembre prossimo e che avrà come tema “Mediterraneo. Popoli e culture”. In una sala dell’Accademia di belle arti (perché un’improvvisa pioggia ha costretto al trasferimento della conferenza dal cortile dell’istituto Figlie di Gesù), il prof. Remo Bodei ha illustrato il tema portante di Convivere dopo l’intervento del presidente della Fondazione, Alberto Pincione il quale ha sottolineato che «l’idea di Marble Weeks l’ha seminata Convivere: il ridare valore al contatto umano, alla riscoperta della città nelle piazze e nelle vie». Secondo un’indagine affidata a una società di statistica, l’effetto di Convivere su Carrara è eccezionale per l’indotto commerciale e turistico. «Ma la nostra maggiore soddisfazione – ha detto Pincione – è vedere che la città è maturata».

Il programma ancora in via di completamento, fornisce già alcune importanti anticipazioni: la parte intellettuale e di riflessione, con personaggi come Sergio Romano editorialista del Corriere della Sera e di Panorama ,con una carriera diplomatica, Enzo Bianchi (dialogo interreligioso), Khaled Fouad Allam (primavera araba), Marco Muller (cinema).

E ci saranno gli spettacoli: il 7 settembre in piazza Alberica Raffaele Paganini con “La vera storia di Zorba il greco”. Il 9 settembre sempre in piazza Alberica concerto di Fiorella Mannoia sul Sud (in Italina e nel mondo).

Ci sarano mostre a Palazzo Binelli: “Parole e immagini. Sei anni di Festival” con una serie di proiezioni “rewind” sui temi toccati da Convivere nelle sei edizioni precedenti.

Il direttore del Festival, Bodei, ha spiegato come si snoderanno i tre giorni sul Mediterraneo, «il mare più salato del mondo». Si parlerà della primavera araba, delle rivoluzioni in Tunisia, delle elezioni in Egitto, della caduta di Gheddafi, delle situazioni della Grecia, della Spagna, dell’Italia; dei traffici commerciali, di una storia mediterranea di libertà e di schiavitù, della dimensione spirituale. Delle ex colonie italiane in Libia, degli scambi energetici (il metano).

La rassegna cinematografica curata da Tilde Corsi, affronterà due filoni: quello della primavera araba con un documentario in anteprima, e quello dei migranti, in fuga dalla povertà e dalle guerre.

Oltre 40 eventi in dieci sedi nel centro storico, concentrati in tre giorni. Non mancherà il mercato dei prodotti tipici. La biblioteca civica accanto all’istituto Figlie di Gesù verrà utilizzata con iniziative per i bambini, ci sarà una mostra al liceo artistico, e l’istituto alberghiero avrà un appuntamento sul cinema. I ristoranti locali verranno coinvolti per offrire menù convenzionati.(c.car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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