Il dolore
Pignone: 346 posti di lavoro in 15 mesi
Lo yard di viale Zaccagna destinato ad ampliarsi di altri 100mila metri nell’area retroporto: in futuro nuove assunzioni
CARRARA. In meno di un anno e mezzo 346 nuovi posti di lavoro .
I dati ora sono certi, li ha snocciolati la dirigenza del progetto moduli di General Oil che ieri, nel quartier generale di viale Zaccagna, ha fatto il punto. O meglio un aggiornamento della situazione riguardo i profili occupazionali, l’andamento dei lavori e la data del primo trasporto eccezionale.
Si è parlato anche le prospettive di sviluppo nell’area retroportuale: dove il Pignone potrebbe accaparrarsi altri 100mila metri quadri (oltre ai 40 già affittati dalla Porto spa) e diventare lo yard più grosso d’Italia.
Intanto e anche in funzione di questo ampliamento ulteriore, ai 346 i posti di lavoro (155 assunzioni “locali”) presto se ne aggiungeranno altre 64, dai corsi di formazione cofinanziati dalla Regione.
Tanta forza lavoro per lo yard da 20milioni di euro di viale Zaccagna in cui si sta procedendo con il progetto Gorogon - cinque moduli per produrre energia dal gas al largo dell’Australia - e ad altri due, minori, da tre moduli ciascuno: il Laggan, per le isole Shetland e Queensland, sempre destinato all’Australia.
Avanzamento dei lavori.È terminato l’assemblaggio dei primi due moduli, per il progetto Gorgon, mentre il terzo è in fase di completamento. Nel complesso l’avanzamento dei lavori ha raggiunto circa il 90%. Al 30 aprile scorso, le ore totali lavorate in cantiere per i moduli del Progetto Gorgon erano oltre 708mila di cui oltre 320mila dall’inizio di quest’anno. Inoltre, sono in costruzione, nell’area retroportuale, tre moduli di turbocompressione che saranno installati nel Mare del Nord, a nord-ovest della Scozia, per il giacimento di gas naturale di Laggan e che serviranno per il trasporto del gas verso il Regno Unito. In corso anche la costruzione di altri tre moduli di generazione elettrica. Questi moduli, di 500 tonnellate l’uno, verranno installati nello stato del Queensland in Australia in una zona con standard ambientali estremamente elevati all’interno di un impianto di liquefazione di gas naturale per il quale GE Oil & Gas - Nuovo Pignone ha già fornito turbocompressori.
Le infrastrutture Vanno avanti , come da pianificazione, le attività previste dall’Accordo di Programma firmato lo scorso dicembre tra Regione Toscana, Ge Oil & Gas - Nuovo Pignone, Provincia, Comuni di Carrara e di Massa e Porto di Carrara.
A partire dal mese prossimo, inizieranno le attività di adeguamento di Viale Zaccagna, mentre sono già stati completati la costruzione ed il collaudo del ponte stradale sul torrente Carrione a Marina per sostenere i maggiori carichi derivanti dal trasporto dei moduli finiti al porto.
Il primo trasporto di moduli è previsto per la fine di giugno: a percorrere il chilometro scarso che lo separa dal porto, dove verrà imbarcato, sarà uno dei moduli più piccoli, quelli legati al progetto Laggan.
L’occupazione I corsi di formazione del progetto Genesis è (finanziato per il 70% dalla Regione Toscana e per il 30% da aziende private, tra cui Nuovo Pignone) sono diventati una realtà. Ogni corso ha la durata di 600 ore (900 solo per il corso per saldatore). Sono coinvolti nei cinque indirizzi (saldatore, carpentiere, tubista, strumentista ed elettricista) 104 partecipanti. Per 64 di loro, al termine delle lezioni, arriverà un cotnratto a tempo indeterminato. Ma intanto (i dati si riferiscono al 31 marzo scorso) ci sono già grandi numeri. Lavorano per GE Oil & Gas - Nuovo Pignone oltre 1.090 collaboratori nell’area di Massa ed Avenza, suddivisi tra personale dipendente e personale di ditte esterne. Negli ultimi quindici mesi c’è stato un incremento della forza lavoro di 346 unità, nello Yard di viale Zaccagna, di cui 155 reclutate dal bacino locale.
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