Il Tirreno

«Nessun impatto ambientale e acustico»

«Nessun impatto ambientale e acustico»

Le rassicurazioni del colosso: 2 studi dimostrano che non ci saranno emissioni nocive con i collaudi

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CARRARA. «Nessun rischio ambientale legato allo yard del Pignone in viale Zaccagna».

È quanto ha dichiarato, dati alla mano, il direttore responsabile del progetto moduli della Ge, Davide Iannucci.

«Abbiamo commissionato a soggetti esterni indipendenti (Pin S.c.r.l. – Servizi Didattici e Scientifici per l’Università di Firenze e ambiente s.c. - Società di Ingegneria Ambientale e Laboratori) uno studio sulle ricadute al suolo degli inquinanti derivanti dalle eventuali attività di collaudo dei moduli. I risultati di entrambi gli studi ambientali, eseguiti fra settembre e ottobre 2011, confrontati con gli standard ambientali, hanno dimostrato che l’impatto sulla qualità dell’aria generato dalle eventuali attività di collaudo nel cantiere risulta assolutamente non significativo». In sostanza - stando ai dati del Pignone - i collaudi funzionali dei moduli, produrranno emissioni di ossido di azoto, monossido di carbonio e PM10 di almeno dieci volte inferiori ai limiti previsti dalle normative sulla qualità dell’aria, sia per i valori massimi orari, che per i valori medi annui.

È stata inoltre eseguita una valutazione di impatto acustico (a cura di Eurofins - Modulo Uno Spa) e anche in questo caso i risultati della valutazione hanno dimostrato un ampio rispetto dei limiti di legge.

Insomma il Pignone rassicura sull’impatto ambientale. E, intanto, informa che per i moduli più piccoli, quelli non legati al progetto Gorgon, il cliente non ha richiesto collaudo.

Per il maxi impianto destinato all’isola di Barrow, invece, è previsto un collaudo lungo dieci giorni, della durata di 2/4 ore al giorno: la fase più lunga saranno le 3-4 ore con il cliente. I tempi? «Non sono stati ancora definiti» spiega l’ingegner Iannucci. E intanto arriva anche, avvolto dal riserbo, l’annuncio di ulteriori commesse per lo yard di Avenza: «Posso solo dire che stiamo negoziando contratti nuovi».

L’altra buona notizia è che si è costituito un nuovo consorzio, tutto di aziende locali, che ha già avuto 12 milioni di lavoro per conto del Pignone.

Del consorzio, E&mt fanno parte: Technoservice srl, Quilkici officine meccaniche, Costruzioni geom. Vittorini Pietro srl, Ems, Bedini impianti, Apuania Corsi. (a.viv.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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