Il Tirreno

Cacciatori contro la Provincia «Traditi gli accordi politici»

Cacciatori contro la Provincia «Traditi gli accordi politici»

Tradimento, tradimento, tradimento. I cacciatori del Cst sparano sulla Provincia e in particolare contro il presidente Osvaldo Angeli e l’assessore all’agricoltura Domenico Ceccotti rei

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Tradimento, tradimento, tradimento. I cacciatori del Cst sparano sulla Provincia e in particolare contro il presidente Osvaldo Angeli e l’assessore all’agricoltura Domenico Ceccotti rei di essersi mangiati, nel tempo, l’accordo da loro sottoscritto in una riunione preelettorale, il 22 aprile 2008 al ristorante Cavallino Rosso.

In particolare il punto 5, l’ultimo della serie, è quello che ora sta facendo gridare il Cst guidato da Alberto Pieroni. «Ci sono state e ci sono manovre in corso per impedire che un nostro rappresentante entri a far parte dell’Atc, l’ambito di caccia così come era stato concordato. Finora hanno fatto di tutto per rinviare, persino prorogando, non si sa in che modo, la scadenza del cda dell’Atc. Vogliono farci fuori perché hanno paura della trasparenza: finora, malgrado le nostre pressanti richieste, non c’è stato verso di vedere nel dettaglio i bilanci dell’Atc. Ce ne ricorderemo alle prossime elezioni anche se spero in un colpo di dignità da parte di questi politici».

Nell’accordo infatti il Cs chiedeva la presenza di un cacciatore (Cst, ovviamente) all’interno del consiglio di amministrazione dell’Atc. E questo doveva essere garantito dalla politica, visto che nel cda la Provincia ha due posti a disposizione. E di fronte a questa richiesta nell’accordo si scrive: «In relazione al punto 5: se si accerta la possibilità di nominare un rappresentante da parte del Comune di Massa all’interno del consiglio dell’Atc 13, nomina di un rappresentante indicato dai cacciatori Cst. Nel caso non sia possibile, nomina da parte dell’amministrazione provinciale di un rappresentante dei cacciatori Cst alla scadenza dell’Atc, o nel caso di dimissioni di un rappresentante in carica». Ma l’Atc, secondo il Cst, è improvvisamente diventato eterno e ora che bisogna rinnovarlo l’accordo non viene rispettato.

«Assistiamo a manovre che non ci piacciono - dice Pieroni- si vogliono favorire a nostre spese altre associazioni venatorie (i due posti a disposizione non sarebbero più sufficienti). Ma quell’accordo era politico perché noi alle elezioni abbiamo sostenuto con una lista la candidatura di Angeli. Ed èn quindi grave, da un punto di vista politico, che adesso non si voglia rispettare quanto firmato nel 2008. Abbiamo pazientato a lungo, ma adesso la situazione è diventata insostenibile. Pretendiamo chiarezza, non siamo disposti a farci prendere in giro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web