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Versilia, grandi assenti Landi: ma noi ci crediamo

Versilia, grandi assenti Landi: ma noi ci crediamo

CARRARA. Un pezzo storico di Versilia, a Marmotec non c’è. Mancano i colossi Campolonghi ed Henraux. Qualcuno dice per politiche imprenditoriali diverse, altri si avventurano in analisi sul distretto...

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CARRARA. Un pezzo storico di Versilia, a Marmotec non c’è. Mancano i colossi Campolonghi ed Henraux. Qualcuno dice per politiche imprenditoriali diverse, altri si avventurano in analisi sul distretto lapideo, altri ancora parlano della crisi economica e dei costi, o fanno raffronti con la fiera di Verona. Ma il Cosmave in fiera c’è con un grande stand promozionale. E ci sono ditte versiliesi importanti e “affezionate” a Carrara, come la Barsanti Macchine, la Savema, e la Landi Group abbinata a Tre Emme.

E’ Massimo Landi di questo gruppo imprenditoriale, a confermare (senza entrare nel merito delle ragioni di alcune assenze illustri della Lucchesia) che «in Marmotec bisogna crederci. Noi siamo un’azienda del territorio, non possiamo non partecipare. Lo abbiamo sempre fatto. Certo, fra lo spendere 30mila euro per lo stand oppure per un paio di viaggi all’estero a contattare i clienti, forse converrebbe la seconda scelta, ma le aziende del posto devono essere le prime a crederci in questo appuntamento, anche se i visitatori finora non sono tanti. Non dobbiamo mandare segnali negativi, la fiera è lo specchio del momento di grande tensione economica, ma per noi non è un momento negativo, la nostra filosofia è curare il marketing e la promozione, viaggiare e confrontarci con gli operatori».

Ha 48 anni, da venti imprenditore d’assalto, oggi comproprietario col fratello gemello Marco, delle due aziende di trasformazione (Landi Group nata nel 2003 e l’altra nel 1984, che in tutto danno lavoro a una trentina di persone) che mostrano in fiera un mega stand in marmo bianco-grigio. «Non abbiamo cave, ma commerciamo in tutto il mondo semilavorati, lastre finite. Pochi blocchi. Uno staff, il nostro, ben collaudato e sempre in volo. Intercettiamo progetti per i nostri semilavorati, c’è grandissima richiesta di materiali bianchi e arabescati, ma cerchiamo di accontentare anche altre richieste dei clienti. Abbiamo acquirenti Usa, del Medio ed estremo Oriente».

Questo pezzo di Versilia in fiera crede anche nella filiera: «Sì – dice Landi – è ancora una delle ultime ancore di salvezza. Il know-how apuano prevale nel mondo, e sui cinesi, soprattutto per l’alta qualità. E’ ciò che ci tiene a galla. Nei progetti dove è specificato il marmo noi apuoversiliesi abbiamo una marcia in più. Ma per noi versiliesi il problema è costituito dalle cave: magari potessimo poter gestire meglio la materia prima!».

Landi spiega una situazione molto diversa da Carrara: «Ci sono i vincoli del Parco delle Apuane, problemi burocratici enormi. Noi in Versilia, forse rispetto ai carraresi nella filiera ci crediamo di più, ma da noi è più difficile aprire e tenere le cave. La burocrazia andrebbe snellita».

I visitatori. Fra oggi e domani si potrà capire meglio il trend dei visitatori.

Massimo Corniani, direttore dei lavori e consulente tecnico della Turba Cava Romana di Massa, che vende “Bianco P”, ieri mattina raccontava che essendo anche geologo incaricato dalla Imm di condurre (assieme a un collega) le delegazioni straniere ufficiali, in visita alle cave, fino a quel momento di richieste in tal senso non ne aveva ricevute.

«Forse le delegazioni che arrivano hanno già visto su internet i filmati sulle lavorazioni, ma nella precedente edizione di Marmotec le richieste di visite alle cave erano state numerose, per vedere i materiali e i macchinari al lavoro. Nello stand in fiera, stanno arrivando nostri clienti già consolidati, che sarebbero venuti anche senza la fiera. Di volti nuovi per ora non ne abbiamo visti».

Una situazione, a macchia di leopardo, che non si discosta peraltro dall’edizione di due anni fa. Ieri in molti stand c’erano colloqui ai tavolini, segno di contatti fra aziende e visitatori specializzati, sia italiani che stranieri; in altri c’era poco movimento. Nell’area esterna, su vari blocchi esposti c’era scritto “venduto”. Ma un primo bilancio sul business sarà tratto solo domani, a fine evento.

Cinzia Carpita

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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