Il Tirreno

Tentano di rapinare il Moro, subito presi

Tentano di rapinare il Moro, subito presi

Gli puntano il coltello, lui 93 anni compiuti ieri reagisce, interviene la compagna del rapinatore e rimane ferita a un braccio

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AULLA. Gli hanno puntato il coltello alla gola, gli hanno intimato di aprire la cassaforte, ma due giovani aullesi, a volto scoperto, non hanno fatto i conti con la rapidità di riflessi del “Moro”, ovvero Ernesto Accorsi, 93 anni compiuti giusto ieri. E così, alle cinque della sera, nella gioielleria della centralissima piazza Cavour, è andata in scena una scena drammatica, quasi da far west: il tenace gioielliere, fratello dell’ex sindaco, quando si è visto preso da dietro dal giovane rapinatore ha avuto un gesto istintivo, ha reagito, e ne è nata una collutazione. I due sono finiti a terra, la giovane compagna del rapinatore è accorsa per dividerli, ed è a lei che è toccata la peggio, perché ha preso una coltellata ad un braccio che le ha reciso una vena. Quando hanno visto il sangue, i due hanno abbandonato la gioielleria, arraffando tre bracciali (poi recuperati e restituiti dai carabinieri), e sul momento si sono rifugiati in un bar di fronte. Lei sanguinante, lui ha iniziato a farfugliare: «Un pazzo l’ha accoltellata, chiamate l’ambulanza», ma nel fratello Ernesto Accorsi aveva già chiamato i carabinieri, e nel bar si sono insospettiti, perché dallo zainetto del giovane spuntava un coltello. Allora i due sono usciti dal bar, sono arrivati ai giardinetti e sono stati bloccati dai militari dell’Arma, con la giovane che perdeva sangue. La scena si sviluppava su due fronti, da una parte all’interno dell’oreficeria, dove nel frattempo scendeva la moglie del “Moro”, la signora Gina Chiodetti, di 84 anni, che nel vedere il marito a terra, ferito, sveniva; fuori i carabinieri soccorrevano la ragazza, la facevano portare in ospedale dove era sottoposta a un delicato intervento al braccio, per fortuna in serata le sue condizioni erano buone. E lui era portato in caserma per essere interrogato. In ospedale veniva condotto anche Accorsi, sia per il colpo alla testa subito cadendo nella colutazione, sia perché di recente aveva avuto un principio d’infarto, ed era stato dimesso da poco.

Chi sono i fermati: lei perse un bambino in un incidente. Nel frattempo, si veniva a sapere chi erano i due protagonisti di un tentativo di rapina che si può definire folle, perché avvenuto in pieno giorno, a volto scoperto. Una mossa da disperati. Lei è Veronica Ricco, 24 anni, di famiglia molto conosciuta di commercianti del Masero - mentre lui è Emanuele Spadoni, 37 anni, di Aulla. Entrambi furono protagonisti di una vicenda davvero tragica del febbraio del 2009: in auto ebbero un incidente, lui alla guida, lei a bordo, era in gravidanza di nove mesi e perse il bimbo per l’impatto. Un dramma che scosse tutta la Lunigiana. E adesso, i due tornano protagonisti di una vicenda che solo per caso non ha visto un nuovo dramma, perché nella collutazione con il coltello poteva davvero succedere di tutto.I due sono tecnicamente in stato di fermo.

«Non ricordo niente», ha spiegato ai carabinieri che lo hanno sentito lo storico gioiellerie aullese. Ma sta bene.

Intanto in casa Accorsi, il figlio Corrado, subito tornato dalla palestra che gestisce, si è preso cura della madre Gina Chiodetti. (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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