Il Tirreno

Pucci: era inevitabile Zubbani: nuova fase il Pdl: Rossi vada via

di Claudio Figaia
Pucci: era inevitabile Zubbani: nuova fase il Pdl: Rossi vada via

E il comitato pro Oncologia torna a chiedere che a pagare per il buco milionario non siano i malati e gli utenti

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MASSA CARRARA. “Era prevedibile”. L’arresto (ex) dirigenti dell’Asl nell’ambito dell’inchiesta sul maxi buco da 224 milioni di euro viene accolto quasi come un “atto dovuto” dall’opinione pubblica. Il fatto che a fronte delle clamorose vicende via via emerse nella gestione della sanità apuana nessuno fosse finito finora in manette era parso all’opinione pubblica poco comprensibile. I provvedimenti della procura, dunque, non creano sorpresa, se non un sommesso “era ora”.

«Era impossibile pensare che non si arrivasse a un esito come questo», commenta ad esempio il sindaco di Massa Roberto Pucci. «La gravità delle accuse di cui si è letto in questi anni, l’enormità degli ammanchi nei bilanci della sanità hanno reso, credo, inevitabili i provvedimenti della magistratura. Detto questo, sono personalmente dispiaciuto per chi sta subendo l’onta dell’arresto. Gli ex dirigenti dell’Asl sono persone che ho conosciuto, con cui ho lavorato, non posso certo gioire. Ora è necessario che l’inchiesta vada avanti spedita e che si faccia chiarezza sull’intera vicenda».

Un ragionamento simile a quello di Siriano Fornesi, segretario della Uil Sanità-terzo settore: «Noi più che aspettarceli, ci speravamo. Pur essendo convinti garantisti, la mole di accuse e sospetti emersa era tale che non poteva che esserci una svolta come questa». Ma Fornesi aggiunge un altro elemento di riflessione: «È sempre più chiaro che gli ammanchi di bilancio nella sanità partono da lontano e sono convinto che si sarebbe potuti intervenire prima. Ad esempio quando, anni fa, in tempi non sospetti, noi sindacati andammo da Rossi (allora assessore alla Sanità) a chiedere conto dei mancati pagamenti per 2,5 milioni delle fatture per le cooperative e le società fornitrici. L’assessore rispose, allora, che non gli risultavano problemi...».

Il sindaco di Carrara Angelo Zubbani pensa, invece, al futuro: «Di fronte a provvedimenti come questi non resta che attendere lo svolgersi dell’azione giudiziaria. Mi auguro che la vicenda venga chiarita fino in fondo e che si elimini la possibilità del ripetersi di queste situazioni. D’altronde, ormai da tempo, l’Asl è entrata in una stagione nuova di riorganizzazione e di contenimento delle spese, una politica che costa sacrifici ai cittadini e che deve proseguire, nel segno dell’equità e del mantenimento dei servizi erogati».

Per Stefano Benedetti, consigliere comunale Pdl, «gli arrestiti dimostrano palesemente che la politica ricopre una parte centrale in questa vicenda e mi aspetto che si faccia chiarezza anche sui rapporti del presidente con gli arrestati. A questo punto è d'obbligo chiedere le dimissioni di Rossi».

Ma al fondo resta l’impressione che a pagare per il maxi buco siano in primo luogo cittadini e malati. Come suggerisce il Comitato pro Oncologia di Massa: «Quel danno non lo abbiamo fatto noi, per questo chiediamo con ancora più forza di bloccare la chiusura del Day hospital oncologico di Masa, perchè non è con tale chiusura che si porta al pareggio il bilancio dell’azienda».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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