Sicurezza
«La Lunigiana non è terra di delinquenti»
«Ma ora non è che la Lunigiana, sia diventata, improvvisamente, una terra di delinquenti. Credo che le 11 persone indagate, per la vicenda Asl, abbiano semplicemente avuto rapporti con Ermanno...
«Ma ora non è che la Lunigiana, sia diventata, improvvisamente, una terra di delinquenti. Credo che le 11 persone indagate, per la vicenda Asl, abbiano semplicemente avuto rapporti con Ermanno Giannetti, che è lunigianese. Questa è la mia impressione».
A parlare è il consigliere regionale della Federazione della Sinistra Paolo Marini. Un esponente della terra di Lunigiana che non vede un “caso” legato all’appartenenza geografica delle undici persone coinvolte nel terremoto giudiziario dell’ Asl apuana.
«Credo che si trattai dir apporti legati alla frequentazione, alla vicinanza, solo questo: lo ripeto, non siamo diventati tutti deliqnuenti».
E Paolo Marini sposta il dibattito sugli aspetti più centrali della vicenda: «Visto che l’inchiesta sembra essere giunta alle sue fasi finali mi auguro si possa tornare a pensare alla sanità dal punto di vista dei servizi e degli utenti».
E, intanto, un altro lunigianese doc, l’onorevole Lucio Barani ( Nuovo Psi e Pdl) ha proprio annunciato ieri una conferenza stampa sull’Asl apuana: l’appuntamento è per le 14 di oggi in una sala della Camera dei deputati.
Barani, che fa parte della commissione parlamentare di inchiesta (presieduta da Leoluca Orlando, neo sindaco di Palermo) che si è occupata della sanità, annuncia importantissime rivelazioni. Un nuovo capitolo dello scandalo Asl.
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