Sicurezza
La dg De Lauretis: ci sono anche crediti inesigibili
«Sinceramente non credo ci sia molto da dire: sono in corso le indagini, questa è un’evoluzione dell’inchiesta, noi siamo spettatori degli eventi. L’auspicio è che si riesca una volta per tutte a...
«Sinceramente non credo ci sia molto da dire: sono in corso le indagini, questa è un’evoluzione dell’inchiesta, noi siamo spettatori degli eventi. L’auspicio è che si riesca una volta per tutte a sapere bene come sono andate le cose; in un certo senso, sono le due facce di una stessa medaglia, noi stiamo cercando di affrontare e rimediare il deficit affrontando la parte organizzativa, la procura la parte penale, è un lavoro difficile per tutti». Così Maria Teresa De Lauretis, direttrice generale dell’Asl commenta gli arresti.
Chiamata come commissario straordinario a fine 2010 a fare fronte al maxi buco e poi nominata direttrice da Rossi, De Lauretis ha davanti a sè un compito certo non facile. A che punto è il risanamento dei conti? «L’Asl 1 – risponde – ha ridotto i costi per 17 milioni, ma sono emersi altri crediti inesigibili, in sostanza delle poste che erano state inserite con riferimenti generici e che di fatto erano un modo per alterare i conti, oltre ad ulteriori costi che finora non erano emersi. A questo punto comunque i conti sono precisi. Lo sbilancio della gestione corrente del 2011 è stato intorno ai 30 milioni, a cui si sommano gli oltre 20 milioni di arretrati emersi; bisogna poi sommare i 224 milioni di deficit al fine 2009, e gli 80 emersi nel 2010 (questi ultimi già in parte ripianati dalla Regione)».
L’obiettivo del 2012 – spiega ancora – è un disavanzo di 19 milioni circa, per il 2013 si punta al pareggio di bilancio”. «Un obiettivo fattibile se si adottano interventi strutturali tramite il nuovo pal, il piano attuativo locale; se si continua nella politica di riordino e riduzioni delle spese. È un compito ingrato, ma necessario: il servizio sanitario pubblico deve essere funzionante e saper dare risposte ai cittadini.
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