Italia
Altre 11 persone denunciate Incassavano gli assegni fasulli
Sono quasi tutte apuane le otto persone accusate di aver incassato i titoli per conto di Ermanno Giannetti e a lui hanno restituito la provvista; una condotta (quella di chi omette...
CARRARA. Sono quasi tutte apuane le otto persone accusate di aver incassato i titoli per conto di Ermanno Giannetti e a lui hanno restituito la provvista; una condotta (quella di chi omette intenzionalmente di indicare alla banca le generalità del soggetto per conto del quale si esegue l'operazione) che è punita con la reclusione da sei mesi a un anno. Si tratta di una violazione alla normativa antiriciclagggio. Ci sono poi altre tre persone che hanno agevolato l’ex direttore e sono accusate di falso e di concorso nel peculato.
Ma chi sono. Si tratta perlopiù di imprenditori lunigianesi - tra questi c’è uno omonimo del governatore della Toscana e quindi in un primo momento a Firenze si era sparsa la voce che fosse indagato il presidente della Regione -, tutti legati a stretta mandata a Giannetti. Anche perché lui ricambiava i favori che riceveva. Ma c’è anche il rovescio della medaglia: quelle centinaia di fornitori che non venivano pagati nei tempi previsti perché i crediti venivano nascosti per presentare dei bilanci sempre in ordine. Loro si lamentavano, ma poi l’ex direttore li rassicurava e metteva le cose a posto. Fino alla scoperta dello scandalo.
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