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CARRARA. Attenzione: il bando di concorso, soprattutto per il ruolo di dirigente a tempo determinato di dirigente del marmo, potrebbe essere illegittimo. Lo segnala il comitato degli iscritti del...

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CARRARA. Attenzione: il bando di concorso, soprattutto per il ruolo di dirigente a tempo determinato di dirigente del marmo, potrebbe essere illegittimo. Lo segnala il comitato degli iscritti del Comune e la segreteria provinciale della Cgil funzione pubblica che, si ricorda in una nota, al Comune di Carrara ha 98 iscritti e nelle ultime elezioni ha ottenuto il 41,85% dei voti.

Rivolgendosi al sindaco Angelo Zubbani, la Cgil funzione pubblica spiega innanzitutto che a suo avviso «la decisione di procedere alle selezioni dovrebbe essere preceduta da una rivisitazione della macro struttura dell’ente. Crediamo sia possibile riorganizzare i servizi in modo da rendere più equilibrata ed omogenea la struttura ed il carico di lavoro dei dirigenti a tempo indeterminato (attualmente esistono settori con solo 5 o 6 dipendenti, per non parlare del settore recentemente “inventato”), senza far crescere le spese del personale compromettendo in tal modo eventuali future assunzioni di personale. Si evidenzia la chiara volontà dell’Amministrazione di non far partecipare ad una delle due “selezioni” gli interni, questo mentre per altre “selezioni” si sono tenute molto in considerazione le professionalità esistenti». Secondo la Cgil, il bando per il dirigente del marmo, indicando «la necessità di avere una anzianità di almeno due anni nel servizio oggetto di selezione pone dei seri dubbi sulle pari opportunità dei possibili concorrenti. Per quanto è di nostra conoscenza il Settore Marmo è presente solo a Carrara. La sottile distinzione tra anzianità nel servizio o nel settore potrà sicuramente creare confusione e magari impedire la presentazione di domande con il rischio che solo una persona partecipi alla selezione. Quanto alla scelta finale rimessa nelle mani del Sindaco, peraltro prevista e dal Regolamento dei Servizi e degli Uffici, ci pare ben poco condivisibile». La Cgil avanza poi una serie di dubbi di legittimità, compreso il fatto che la normativa di riferimento consenta ai comuni come quello di Carrara (per numero di abitanti) al massimo un numero di dirigenti a termine pari al 20% di quelli previsti in dotazione organica. E quindi, il limite di due è già superato. Chiede quindi che siano revocati i bandi e che comunque sarebbe meglio inoltrare un quesito alla Sezione Toscana della Corte dei Conti o alla Ragioneria Centrale dello Stato.

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