Trasporti
Nca, la dirigenza non entra
Ancora alta tensione ai cantieri, Mor: meglio evitare sfide, ho lavorato da fuori
CARRARA. Nca: sale la tensione, i dirigenti non entrano in azienda.
Hanno lavorato regolarmente ma senza recarsi in azienda i dirigenti di Nca, sfiduciati ieri con una mozione dell'assemblea dei dipendenti.
La decisione di non andare in sede, ha spiegato ieri l'amministratore delegato di Nca Luigi Mor è stata dettata dal buonsenso: «Cerco sempre di evitare le sfide - ha dichiarato l'amministratore delegato - ho svolto regolarmente i miei compiti, ma senza recarmi in ufficio».
L'obiettivo, lascia intendere l'ad è quello di non alimentare ulteriormente le tensioni, dopo l'incontro a Roma della scorsa settimana e l'infuocata assemblea di lunedì mattina. Proprio da quella riunione, i lavoratori del cantiere hanno sancito la sonora bocciatura dei loro dirigenti, anche alla luce dell'annuncio con cui Invitalia ha comunicato che non finanzierà più commesse per l'azienda: «La decisione di sfiduciare la direzione di Nca è un atto simbolico in risposta alla poca capacità della dirigenza di risolvere i problemi strutturali della fabbrica e al fatto che Invitalia non acquisirà più nuove commesse», hanno confermato le rsu in un comunicato compilato nella giornata di ieri. Una posizione che i rappresentanti dei lavoratori avevano illustrato direttamente all'ingegner Mor e al direttore generale Salvatore Greco lunedì pomeriggio, dopo l'assemblea, nel corso di un durissimo faccia a faccia: in quell'occasione le rsu avevano fatto capire ai due dirigenti di essere intenzionate a impedire loro l'accesso in fabbrica, nel caso in questi giorni si fossero presentati in ufficio. E oltre alle pressioni sulla dirigenza le rsu, sempre ieri, hanno fatto partire un appello alle istituzioni locali per chiedere la convocazione in tempi rapidissimi di un tavolo provinciale: in quella sede, dicono i rappresentanti di fabbrica, potremo definire le strategie di sostegno alla vertenza Nca e discutere insieme alle segreterie confederali e di categoria della convocazione di uno sciopero generale su scala provinciale. Intanto è arrivata anche la conferma dello stato di agitazione da parte dei dipendenti e del blocco degli straordinari, il tutto ovviamente in attesa della definizione della data per il nuovo incontro al ministero dello Sviluppo: l'invito ufficiale non è ancora arrivato ma secondo fonti della dirigenza il tavolo dovrebbe essere fissato per lunedì 11 giugno.
L'appuntamento è particolarmente atteso non solo perché fornirà una nuova occasione di confronto tra il governo e Invitalia da una parte e istituzioni locali e sindacati dall'altra ma anche e soprattutto perché dovrebbe sciogliere il "mistero" in merito alla manifestazione di interesse presentata ormai qualche settimana fa da una cordata di privati: rispetto a questo potenziale acquirente del cantiere, per ora, non è dato sapere nulla se non che si tratta di un soggetto che opera nel refitting e che ha chiesto una trattativa in esclusiva per tre mesi.
(c.ch.)
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