Sicurezza
Leonardi: un solo ospedale ma più sanità territoriale
MASSA. «Le degenze ospedaliere non devono prestarsi a logiche campanilistiche: esse devono concentrarsi in un unica sede (il nuovo ospedale di viale Mattei) ove la quantità garantisce la qualità e l’e...
MASSA. «Le degenze ospedaliere non devono prestarsi a logiche campanilistiche: esse devono concentrarsi in un unica sede (il nuovo ospedale di viale Mattei) ove la quantità garantisce la qualità e l’eccellenza delle prestazioni mediche e chirurgiche in modo da non obbligare i cittadini a “emigrare” per curare patologie che in altre realtà toscane vengono garantite dall'Ospedale a dimensione provinciale. L’unico ospedale è appoggiato da alcuni punti di pronto soccorso periferici ove si possa dare risposta alle patologie più lievi e reso efficiente da un ottimo servizio di emergenza territoriale (118)».
È il futuro dell’organizzazione ospedaliera “pensato” da Franca Leonardi, assessore alla Sanità e ottima conoscitrice di quel che succede nella sanità. Una parte dell’organizzazione, però. Perchè secondo la Leonardi, a fianco dell’ospedale ci deve essere un’organizzazione sanitaria diffusa sul territorio comunale «in modo da fornire in sedi facilmente accessibili le prestazioni. In questo contesto sono da inserire non solo i nuovi modelli di distretto e di case della salute gestite dai medici di famiglia ma anche gli infermieri e le ostetriche del territorio e, in ultimo, le farmacie che debbono diventare veri presidi sanitari erogando servizi amministrativi (quali il Cup)di monitoraggio clinico, e fornendo dispositivi medici».
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