«Finti atleti in piscina» Butterfly querela società
Massa Nuoto accusata di truffa aggravata, il presidente replica: tutto in regola i nostri soci sono tesserati Fin. Intanto arriva un altro licenziamento
MASSA. Continua alla piscina comunale la guerra delle corsie e si arricchisce di un nuovo capitolo: quello delle carte bollate. La Butterfly, la società che dallo scorso anno gestisce l’impianto di Viale Roma ha dato incarico all’avvocato Riccardo Lenzetti di sporgere querela contro la Società Massa Nuoto. Lo annuncia con un comunicato stampa diffuso ieri e firmato dal presidente Marco Colombo in cui viene specificata anche l’accusa : truffa aggravata.
La Butterfly, in sostanza, accusa la società guidata da Agostino Angeloni ed affiliata all’Uisp di far svolgere corsi “mascherati” da allenamenti agonistici in piscina. Proviamo a spiegare: la Butterfly come da capitolato d’appalto, cede dietro pagamento alle società sportive di nuoto una o più corsie della vasca, per poter svolgere allenamenti e preparazione agli atleti di quella società. Ma le affitta soltanto a società che svolgono attività agonistica e affiliate alla Fin. I corsi di nuoto, sia per bambini sia per adulti; i corsi di acquagym e simili, cioè tutte le attività non agonistiche, invece, vengoni gestiti direttamente dalla Butterfly. In una specie di esclusiva che la Società Massa Nuoto avrebbe cercato di aggirare – questa è la versione della accusa – con un trucco. Facendo prendere la tessera Fin a persone che, in realtà, agonismo non lo fanno, ma fanno, viceversa corsi di nuoto e di acquafitness. Finti atleti, insomma, per poter entrare in vasca e seguire i corsi della Massa Nuoto. Un aggiramento del contratto tra le due società che ha provocato, sostiene la Butterfly, «un danno ingente alla società sotto l’aspetto della concorrenza sleale».
Insomma, è ancora battaglia aperta in vasca (e fuori), con attacchi e contestazioni alla gestione Butterfly; la società bresciana che licenzia personale, parte degli utenti che protestano e contesano, parte della politica che chiede “aridateci i vecchi gestori” e, ora, l’annuncio di uno scontro a base di carte bollate.
«Non abbiamo ricevuto, almeno finora, querele da parte di chicchessia», dice Agostino Angeloni presidente della associazione sportiva dilettanti Massa Nuoto. Angeloni, però, rispetto alle accuse della Butterfly si mostra tranquillissimo: «È vero, contestiamo, e non da oggi, il capitolato tra società e Comune nella parte che dà spazio solo alle società sportive e da tempo chiediamo chiarezza al delegato dello sport Fabio Vullo, senza avere risposte. Ma quanto sostiene Butterfly non è vero: noi abbiamo una squadra di atleti che partecipa ai campionati master, amatori, che hanno cartellino Fin e sono quindi riconosciuti come agonisti. E abbiamo ragazze che partecipano a gare di Acquafitness, anche loro tesserate Fin e vere agoniste. Quindi, non capisco cosa ci contesta».
L’annuncio della querela da parte della Butterfly è il segnale che il clima in piscina non è per nulla tranquillo. Anche perchè la stessa società avrebbe avviato la procedura per il licenziamento di un altro dipendente (uno è già stato messo alla porta nelle scorse settimane).
I fronti di scontro sull’impianto comunale sono più d’uno, ma quel che è certo è che le carte bollate in vasca non si erano ancora viste.
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