La manifestazione
Dieci mesi per un’eco mammaria
Una giovane: assurdo, ho un nodulo e devo tenerlo sotto controllo
CARRARA. Come può sentirsi una giovane donna costretta ad attendere dieci mesi per effettuare un'eco mammaria?
È questa la denuncia di una giovane donna di 36 anni, con un nodulo al seno che, giunta al Cup di Carrara il 17 maggio si è vista fissare il primo appuntamento disponibile per il 28 marzo 2013.
«Si tratta di un nodulo che ho da tempo e che mi è stato consigliato di tenere sotto controllo con un esame da effettuarsi almeno una volta l'anno in quanto può modificarsi e, nel tempo, cambiare natura diventando un carcinoma maligno - spiega la giovane donna - alla mia età se questo dovesse accadere, dieci mesi di ritardo per una diagnosi sono veramente troppi».
E la rabbia aumenta leggendo i dati riferiti in un nostro articolo di ieri sui tempi degli esami: «Proprio dopo aver letto l'articolo di ieri sui tempi di attesa ho deciso di intervenire - afferma - probabilmente riportando una notizia resa nota direttamente dalla Regione si assicurava che i tempi di attesa per questo tipo di esami non superano i 4 mesi, oltretutto - sottolinea - specificando che i dati erano aggiornati al 15 maggio, ovvero appena 2 giorni prima: non credo che in così poco tempo le cose possano essere cambiate fino a questo punto».
Oltre a questo, la giovane donna segnala anche un altro problema e questo relativo al ticket: «Nel giro di pochissimi mesi - sottolinea - il prezzo di un'eco mammaria bilaterale è quasi raddoppiato, da 36 a 51 euro mentre il mio reddito è tutt'altro che aumentato,il tutto è ancora più assurdo - conclude - se si pensa che alla San Camillo, clinica privata ma convenzionata, con la Asl il prezzo del ticket è rimasto a 38 euro».
Barbara Monaco
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google