Sicurezza
De Lauretis: «Noi siamo spettatori, bene fare chiarezza»
La direttrice generale punta a un disavanzo di 19 milioni per l’anno in corso e al pareggio di bilancio per il 2013
Maria Teresa De Lauretis, la direttrice generale dell'Asl 1, è in viaggio in macchina verso Prato, dove avrà una riunione; doveva incontrarsi con l'assessore regionale Scaramuccia, ma da ieri l'assessore si è dimessa. Prima domanda d'obbligo, un parere su questa maxi-inchiesta, su questa bufera che ha colpito i suoi due predecessori ex direttori generali e l'ex direttore amministrativo: «Sinceramente non credo ci sia molto da dire: sono in corso le indagini, questa è un'evoluzione dell'inchiesta, noi siamo spettatori degli eventi. L'auspicio è che si riesca una volta per tutte a sapere bene come sono andate le cose; in un certo senso, sono le due facce di una stessa medaglia, noi stiamo cercando di affrontare e rimediare il deficit affrontando la parte organizzativa, la procura la parte penale, è un lavoro difficile per tutti».
Il bilancio dell'Asl - ricorda la direttrice generale - è stato pubblicato: l'Asl nel 2011 ha ridotto i costi per 17 milioni, ma sono emersi altri crediti inesigibili, in sostanza delle poste che erano state inserite con riferimenti generici e che di fatto erano un modo per alterare i conti, oltre ad ulteriori costi che finora non erano emersi. A questo punto comunque i conti sono precisi. Pertanto, lo sbilancio della gestione corrente del 2011 è stato intorno ai 30 milioni, come fissato dal piano di rientro, ai quali si assommano gli oltre 20 milioni di arretrati emersi; bisogna poi sommare i 224 milioni di deficit al 31.12.2009, e gli 80 emersi nel 2010 (questi ultimi già in parte ripianati dalla Regione).
Cifre impressionanti. Ma ora gli obiettivi? «L'obiettivo del 2012 - spiega la direttrice De Lauretis - è un disavanzo di 19 milioni circa, per il 2013 si punta al pareggio di bilancio». Un obiettivo realistico? «Diciamo che è fattibile se si agiscono con interventi strutturali, il nuovo pal, il piano attuativo locale, è all'esame dei sindaci che stanno decidendo quando convocare la conferenza dei sindaci, ma sono molti i temi su cui intervenire; ad esempio, tutta la parte farmaceutica e, anche se mi rendo conto che si tratta di un termine non facile da spiegare, l'approprietezza delle prestazioni. Per far capire, diciamo che vi era tutto un complesso di problematiche da affrontare. E' un compito ingrato, ma lo svolgo con passione e applicazione perché siamo un servizio sanitario pubblico, ed è fondamentale avere un servizio sanitario pubblico funzionante e che sappia dare risposte ai cittadini. Direi che sia il risanamento aziendale sia l'inchiesta penale, ciascuno per la sua parte sono argomenti così delicati che non si può avere fretta».
Un commento rispetto alle dimissioni dell'assessore Scaramuccia? «Avevo un ottimo rapporto con l'assessore regionale Scaramuccia, e sinceramente, non avevo assolutamente segnali che potesse decidere di lasciare. Mi dispiace perché avevamo impostato insieme un percorso di lavoro, a questo punto non mi resta che farle i migliori auguri».
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