Attenzione
Alla Concia il degrado peggiora
Ignorate le ordinanze del Comune. Milani: qui ci vuole la Procura
MASSA. Una guerra di ordinanze fra Comune di Massa e Provincia per mettere in sicurezza il fabbricato della “Concia” a Borgo del Ponte. Ma il degrado dell’area rimane lì, anzi si aggrava, perchè i due enti non “provvedono”. Una situazione paradossale (e pessima per le sorti della Concia) su cui torna l’ingegner Carlo Milani. Il quale ripercorre la vicenda. Dall’ottobre dell’anno scorso quando il Comune fece un’ordinanza in cui si intimava alla Provincia l’« immediato monitoraggio della lastra di presunto fibrocemento amianto nel fabbricato di proprietà della Provincia in via Concia». A tutt’oggi, osserva Milani, «non risulta che la Provincia abbia provveduto e non risulta altresì che sia stato dato da parte del Comune seguito a tale ordinanza pur essendo trascorsi ben sei mesi ».
Stessa sorte per un atto del Comune del febbraio scorso con cui si ordinava alla amministrazione provinciale di provvedere, entro 45 giorni «alla chiusura degli accessi ai fabbricati, alla recinzione dell'area di proprietà lungo il perimetro di via Concia,di provvedere alla rimozione di tutti i rifiuti presenti sulle particelle di terreno di proprietà provinciale in quanto “l'area è al momento accessibile da chiunque, non essendo recintata; all'interno di uno di questi è presente una pista di skateboard in uso a frequentatori della zona, i fabbricati si presentano in condizioni igienico sanitarie pessime con rifiuti di ogni genere sparsi all'interno dei fabbricati e sui piazzali interni”». Ebbene, rileva Milani, trascorsi oltre due mesi dalla data di scadenza dell'ordinanza lo stato di abbandono e degrado, già vergognoso, è addirittura peggiorato, «non avendo la Provincia, nonostante innumerevoli proteste e segnalazioni effettuato il benchè minimo lavoro di bonifica e di messa in sicurezza, e nell'area campeggiano carcasse di auto nonché un camioncino carico di computer e televisori. Ma neanche il Comune ha intrapreso alcuna azione volta a far rispettare le due ordinanze. E me ne sfugge completamente la ragione».
Conclusione: Milani dice che se non ci saranno rapidi interventi, si rivolgerà alla Procura «affinchè omissioni e violazioni delle leggi a tutela del decoro urbano e della salute pubblica» .
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