La manifestazione
Tensione a Nca, i vertici non si presentano
Ieri l'assemblea dei lavoratori aveva proclamato una giornata di sciopero e invitato i dirigenti del cantiere a non presentarsi più in azienda
Cresce la tensione al cantiere navale Nca di Marina di Carrara dopo la fumata nera della scorsa settimana al tavolo del ministero dello Sviluppo economico dove è stato ribadito il no al secondo traghetto delle Ferrovie e alla messa in liquidazione dell'azienda entro il 31 dicembre prossimo se non subentrerà un socio privato che al momento non si è ancora concretizzato. Ieri l'assemblea dei lavoratori aveva proclamato una giornata di sciopero e invitato i dirigenti del cantiere a non presentarsi più in azienda. E stamani i vertici dei Nuovi Cantieri Apuania, Luigi Mor (amministratore delegato) e Salvatore Greco (direttore generale) non si sono presentati in ufficio.
Il mandato dell'ultima assemblea delle tute blu era stato chiaro: Non devono più entrare in cantiere. Non hanno fatto nulla per portare commesse. Così nel pomeriggio di lunedì una delegazione aveva invitato i manager ad andarsene. Hanno visto bene di prendersi qualche giorno di riposo - commentano i rappresentanti della Rsu -. Ci auguriamo che l'azienda non metta in campo azioni che possano far crescere la tensione. Il nostro lavoro comunque proseguirà: aggiungono. Il riferimento è al traghetto delle Ferrovie dello Stato, che entro un mese e mezzo dovrebbe essere pronto per la consegna. All'interno del periodo che separa da quella data però, a inizio giugno, si svolgerà un altro importante incontro al ministero dello sviluppo economico. Ed è soprattutto per questo che gli operai non escludono che possano procedere con forme di protesta come il blocco del varo della nave Rfi.
Certamente la commessa per la seconda nave delle Ferrovie non arriverà e per quanto riguarda i cassoni della Concordia, sostengono i rappresentanti della Rsu non abbiamo la certezza che possa arrivare la commessa. Ieri sono partite due lettere dai lavoratori: una indirizzata al presidente della Provincia di Massa Carrara, Osvaldo Angeli, per la convocazione di un tavolo istituzionale preparatorio per l'incontro di Roma. L'altra ai sindacati per chiedere di fissare la data di uno sciopero generale, che coinvolgerà tutto il territorio.
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