La manifestazione
Sequestrati 5mila capi di merce contraffatta
Nuovi controlli della Finanza per combattere il commercio abusivo e la non emissione di scontrini
SARZANA. Dopo l’operazione effettuata venerdì scorso e relativa ai controlli per contrastare l’evazione fiscale dei negozianti (in molti hanno ancora il “malcostume” di non rilasciare lo scontrino ai clienti dopo gli acquisti) la Guardia di Finanza, per tutta la giornata di sabato, ha eseguito mirati interventi di controllo non solo nelle città della Spezia e di Sarzana, ma anche in diversi centri della provincia.
Militari in divisa hanno perlustrato numerosi “quadranti” del territorio provinciale, con particolare attenzione ai centri per la prevenzione e repressione dei fenomeni dell’abusivismo e della vendita di merce contraffatta.
Pattuglie in borghese hanno invece effettuato, con moduli operativi sempre improntati a sobrietà, discrezione e rispetto della privacy, attività ispettive in materia di scontrini e ricevute fiscali, riservando particolare attenzione anche al territorio di diverse località della provincia, quali Lerici, San Terenzo Mare, Portovenere, Ameglia, Bonassola, Manarola, Riomaggiore, Deiva Marina, Varese Ligure, Sesta Godano, Castelnuovo Magra, Ortonovo, Santo Stefano Magra e Follo.
Complessivamente, nel corso del controllo di 151 esercenti, sono state contestate 45 violazioni alla regolare emissione di documenti fiscali, circa il 30%, da parte di operatori economici delle più disparate categorie economico-commerciali.
In materia di contrasto all’abusivismo e alla vendita di prodotti contraffatti o privi del marchio “CE”, sono stati eseguiti diversi interventi, che hanno portato al sequestro di ben 5.010 capi di merce; nella fattispecie quasi tutti articoli per la casa privi del marchio CE.
Nell’ambito dei suddetti interventi, sono stati inoltre eseguiti 33 controlli in materia di “lavoro”, con l’individuazione di 7 persone ritenute “irregolari”, le cui posizioni sono in fase di ulteriori approfondimenti da parte delle Fiamme Gialle.
Tornando all’operazione di venerdì scorso, la Finanza ha nell’occasione scoperto che ben due negozi su cinque non emettono lo scontrino fiscale alla clientela.
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