Il Tirreno

Sarzana, non cala il club dei Paperoni

di Andrea Bonatti

Rispetto al 2010 resta costante il numero dei contribuenti con reddito dichiarato superiore a 100mila euro: sono 137

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SARZANA. Né uno di più né uno di meno. A Sarzana il numero dei grandi contribuenti è rimasto costante, interrompendo una crescita costante che dal 2006 al 2010, anno dell’ultimo dato disponibile reso noto dal Ministero delle Finanze. Sono 137 i sarzanesi con un reddito imponibile per il calcolo dell’addizionale Irpef sopra i 100mila euro annui, per un totale di oltre 20 milioni e una media di 146.271 euro a persona fisica.

Un numero più che discreto che conferma la fama della patria di Papa Parentuccelli di città benestante, in un periodo di crisi generale e di offuscamento del cosiddetto “modello sarzanese” che ne aveva fatto il punto di riferimento, quantomeno a livello di terziario, di tutto il comprensorio del nord della Toscana e della bassa Liguria. Lo stop alla crescita arriva al culmine di una progressione che ha visto i “Paperoni” passare dai 95 del 2006, prima a 115 l’anno successivo e poi a 126 nel 2008.C’è quindi da aspettare con interesse i dati del prossimo anno per capire se alla fine di questa salita la grave crisi economica nazionale, e il conseguente contrarsi dei consumi, avrà determinato una brusca discesa. Il reddito medio dei sarzanesi rimane poco sopra i 23mila euro all’interno delle medie del Nord Ovest, con una distribuzione della ricchezza piuttosto costante: se i più ricchi sono l’1,1% della popolazione, i più poveri incidono in percentuale quasi altrettanto (1,2%) con la metà dei contribuenti che si affollano sui valori centrali tra 10 e 26mila euro di imponibile Irpef. Colpisce invece il dato della vicina Ortonovo dove i cittadini abbienti sono “solo” 33, ovvero lo 0,7%, ma la loro ricchezza media raggiunge la cifra di 162921 euro. Un dato notevole che si mette alle spalle tanti capoluoghi di regione del Sud Italia, e che addirittura pareggia quello di città importanti come Perugia, Bolzano, Trieste e Napoli (tutte tra 161mila e 164mila) e insegue a non molta distanza vere e proprie “potenze economiche” come Firenze, Genova e Venezia (tra 166 e 169mila). I redditi sotto i mille euro sono invece 75 l’1,6% sul totale, in linea con la vicina Castelnuovo Magra dove sono 64 ovvero l’1,4%. Nel borgo malaspiniano sono 30 i “ricconi” con un imponibile medio di 147mila euro, dato comparabile con Sarzana; un numero rimasto pressoché costante dal 2006 al 2010.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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