Attenzione
Rischio sismico, chiuso il Belmesseri
L’istituto di Fivizzano non è a norma, studenti trasferiti nella vicina sede del professionale Pacinotti
FIVIZZANO. Chiuso con urgenza da ieri per motivi di sicurezza l’istituto tecnico commerciale Belmesseri. L’immediata decisione di chiudere l’importante plesso scolastico per ragionieri è stata assunta ieri mattina a seguito di un sopralluogo congiunto tra la dirigenza scolastica e i tecnici della Provincia, Ente proprietario dell’immobile. Con urgente convocazione il dirigente scolastico Franco Del Nero, i direttori di sede del Belmesseri, Maria Grazia Milani e dell’istituto superiore professionale Pacinotti, Cristina Benedetti e i tecnici della Provincia dopo aver esaminato le condizioni di sicurezza dell’istituto commerciale hanno deciso che con effetto immediato gli oltre cento studenti di ragioneria da stamani troveranno posto nelle aule del vicino istituto professionale.
Quindi ieri pomeriggio velocemente si è provveduto a eseguire il trasloco di sedie, banchi, cattedre e altro materiale didattico per dare avvio da stamani alle normali lezioni scolastiche.
A quanto pare a velocizzare il drastico provvedimento intrapreso seduta stante sono stati le recenti e frequenti scosse sismiche avvertite nel territorio fivizzanese.
Terremoti che non hanno minato la stabilità dell’edificio del Belmesseri dunque la decisione sarebbe scaturita a scopo precauzionale considerato che lo stabile non possiede i necessari requisiti antisismici. Quindi da oggi e fino a quando l’istituto Belmesseri non sarà sottoposto ai necessari lavori di adeguamento antisismico, studenti e insegnanti dovranno fare qualche metro in più per raggiungere le nuove aule messe a disposizione dal Pacinotti. I due istituti infatti sorgono in via Roma, uno accanto all’altro, nella zona a nord del capoluogo che fino a qualche anno fa ospitava anche l’edificio delle scuole medie, ora messo in vendita dal Comune.
Insomma le recenti e frequenti scosse di terremoto avvertite in tutto il territorio fivizzanese cominciano creare qualche preoccupazione. Dall’inizio dell’anno infatti i movimenti tellurici avvertiti distintamente dalla popolazione sono stati otto, compreso quello di domenica mattina alle 4,04 che ha destato morte e distruzione nella vicina regione emiliana.(m.l.)
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