Il Tirreno

«Perdite di bilancio dovute alla struttura»

«Perdite di bilancio dovute alla struttura»

L’analisi del manager Mor. Intanto l’11 giugno dovrebbe esserci il nuovo incontro a Roma

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CARRARA. L’11 giugno: questa la probabile data del prossimo incontro a Roma. La conferma, il sindaco Zubbani l’avrà stamani dal sottosegretario Claudio De Vincenti. Intanto, la seconda nave Rfi è ormai tornata nel mondo dei miraggi. Ieri in assemblea i lavoratori hanno parlato di trattative che Nca avrebbe in corso per un traghetto per il Quebec. L’amministratore Luigi Mor non si sbottona sulla ricerca di nuove commesse di lavoro.

Ma la realtà è che fra circa un mese e mezzo la nave Rfi ora in bacino sarà finita, sempre che non esplodano proteste ulteriori che rallentino i lavori.

C’è, come possibile boccata di ossigeno anti cassa integrazione, il capitolo aperto dei cassoni per il recupero della Concordia: la Regione in una recente nota, dice che nell’incontro dal 18 maggio a Roma, il governatore Rossi «ha strappato» l’impegno da parte di Micoperi, «di affidare un’importante commessa ai Nuovi Cantieri Apuania» e che «adesso l’impegno deve tradursi in un affidamento concreto per la realizzazione dei cassoni». Tuttavia ieri in assemblea c’erano dubbi: «Il sottosegretario de Vincenti ha detto che la gara internazionale non è conclusa per cui non si sa se i cassoni saranno fatti in Italia». Hanno parlato rappresentanti della Rsu dei tre sindacati e altri lavoratori. E Pagano della segreteria nazionale Fiom per la cantieristica.

Poi nel pomeriggio la rsu è andata a comunicare la sfiducia a Mor e al direttore di produzione. «Abbiamo parlato un’ora – ha commentato Mor – anche con un nutrito numero di lavoratori. Ma la sfiducia casomai me la deve dare la proprietà da cui dipende il mio mandato. Comunque io ho sempre detto la verità e Arcuri all’incontro a Roma non ha detto nulla di nuovo rispetto a un anno fa. In queste condizioni, per il cantiere non intende più ripetere l’operazione Rfi».Mor spiega il punto di vista dell’azienda e della proprietà: «In venti anni il cantiere ha avuto sette diversi amministratori delegati. E ci sono state perdite di bilancio. Forse allora, i motivi delle perdite di bilancio sono nella struttura stessa del cantiere: questo è il problema. La proprietà pubblica ha consentito di proseguire l’attività finora, ma...».

Mor sottintende quel diverso modello di cantiere a cui spesso ha fatto riferimento negli anni passati, quando ad esempio diceva che era il momento buono per venderlo.(c.car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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