Sicurezza
Palasport, bocciato il piano dei privati
La proposta è carente. L’assessore Brizzi: «Il progetto per fare la gara di appalto lo farà l’amministrazione comunale»
MASSA. Bocciato il project financing del palasport. Non dalla politica ma dai tecnici: domanda carente sotto tutti i punti di vista (tecnici, finanziari, di convenzione).
La gara di appalto per il nuovo palasport verrà fatta comunque entro l’anno, di certo entro la fine della legislatura, ma a proporla sarà il Comune stesso: sarà l’amministrazione comunale a farsi proponente di un project financing elaborando un progetto e cercando, tramite una gara, un privato pronto a metterci i soldi (si parla di 2,5 milioni circa) per realizzarlo.
La notizia arriva dall’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Brizzi, «costretto» ad intervenire «sulla polemica gratuita» sollevata dal delegato allo sport Fabio Vullo.
Vullo ha minacciato le dimissioni «perchè a suo dire l’amministrazione comunale avrebbe privilegiato il project del cimitero comunale di Mirteto (loculi e ossari costruiti da un privato e poi venduti a prezzi convenzionati ndr) rispetto a quello del palasport. Una sciocchezza che purtroppo denota anche scarsa conoscenza delle procedure amministrative e dello stato degli atti».
Brizzi però non vuole alimentare la polemica «ma spiegare, quello sì: non mi va che mi si tiri in ballo, e con me anche l’amministrazione, con accuse gratuite e fuorvianti».
E allora, come si dice, carta canta.
«La storia del palasport a Massa la conoscono tutti. Abbiano ereditato una situazione di tutti gli impianti sportivi, dallo stadio alla piscina passando per i campetti minori. Abbiano dato delle risposte concrete ma certamente non ce l’abbiamo fatta a definire, come avremmo voluto, tutte le questioni. Ci sono stati però anche dei problemi oggettivi. Parlando di palasport la prima questione è stata di natura urbanistica: abbiamo dovuto fare una variante. Che ha avuto i suoi tempi e che è andata in porto solo nel dicembre scorso. Il project? E’ vero che se ne parla da anni ma francamente chi aveva le carte se l’è tenute. Sul mio tavolo la proposta dei privati è arrivata dall’ufficio sport solo il 12 aprile scorso». Come dire, Vullo che ha fatto finora?
«E il sottoscritto non ha perso tempo. Ho convocato una riunione tecnica alla quale hanno partecipato l’ufficio legale, l’ufficio urbanistica, l’ufficio contratti, l’ufficio lavori pubblici con lo scopo di farmi dire ufficialmente e per scritto se la proposta dei project financing (sotto esame era anche quello del cimitero) potevano essere accettate, se avevano le caratteristiche di legge per diventare soggetto proponente della gara di appalto. Perché è questo che si richiede ad un project. Risultato, quello del cimitero aveva queste caratteristiche con tanto di approvazione finanziaria della banca e assicurazione. Per quello del palasport l’informativa degli uffici doveva andare nei prossimi giorni in giunta: l’attacco di Vullo mi costringe ad una anticipazione. Per i tecnici la domanda presentata è carente, sotto l’aspetto tecnico, finanziario e della convenzione. Purtroppo, e ribadisco purtroppo, è carente. Siccome il palasport è una priorità per questa amministrazione mi sento di anticipare che andremo avanti lo stesso. Vorrà dire che il project lo proporremo noi come amministrazione comunale mettendo in gara un progetto sul quale potranno, lo speriamo, inserirsi i privati».
Il terreno è quello ora occupato dal parcheggio nell’angolo tra via Sport e via Oliveti, accanto al palasport attuale. «Le indicazioni sono quelle della variante: c’è la possibilità di un bar punto ristoro e di servizi: dalla beauty farm, alla palestra».
C’è chi dice che lei è del partito della toppa sul tetto del palasport e via? «Macché. Il palasport va rifatto: con il project possibilmente vista la situazione economica generale e degli enti pubblici in particolare».
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