Il Tirreno

Dirigenza Nca sfiduciata dagli operai

di Cinzia Carpita
Dirigenza Nca sfiduciata dagli operai

«E’ già stata delegittimata dalla proprietà che non vuole più spendere soldi per il cantiere con il bilancio in perdita»

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CARRARA. A rischio 158 posti, un’età media insufficiente per il prepensionamento, 35 esuberi già andati. Questa la situazione occupazionale in Nca. Eora? Uno sciopero provinciale partendo dalla vertenza Nca, includendo tutte le situazioni produttive in bilico; e la sfiducia degli operai alla dirigenza dei Nuovi Cantieri Apuania. E’ il mandato dato ai sindacati ieri mattina dai lavoratori Nca, al termine di un’assemblea fra sconforto e rabbia, perché non si intravedono vie d’uscita rispetto alla paventata chiusura dello stabilimento a fine anno, o alla sua possibile acquisizione da parte dell’ancora misterioso soggetto che ha presentato una manifestazione d’interesse a Invitalia, in cui si prospetterebbero tagli pesanti all’organico: peraltro, i lavoratori temono che il passaggio dall’azionariato pubblico al privato potrebbe essere comunque l’anticamera della liquidazione.

Nel pomeriggio la rsu ha avuto un incontro con l’amministratore delegato Luigi Mor, per comunicargli quanto è stato detto in assemblea, cioè un giudizio non positivo sull’atteggiamento dell’ad di Invitalia, Arcuri, nei confronti del cantiere: atteggiamento espresso nell’incontro a Roma di venerdì scorso e che è stato letto dai rappresentanti dei lavoratori anche come una “deligittimazione” della dirigenza Nca, perché mentre questa continua nella ricerca di commesse di lavoro, Arcuri stante la situazione, e viste le perdite annuali di bilancio, non intenderebbe più mettere soldi per il cantiere.

Dirigenza sfiduciata. Se è così - è stato commentato in assemblea – cosa ci sta a fare la dirigenza? «Abbiamo detto a Mor e al direttore di Produzione Salvatore Greco che la loro presenza è superflua. Li abbiamo invitati ad andare via», ha riferito un rappresentante della rsu dopo il faccia a faccia.

Così la rabbia si è riversata anche sui vertici di Nca, senza tuttavia dimenticare l’obiettivo della vertenza: salvare il più possibile l’occupazione e la vocazione della navalmeccanica. Ma le speranze sono ridotte al lumicino. Nel ripercorrere i momenti caldi dell’incontro al ministero dello sviluppo economico, è stato detto che il sottosegretario Claudio De Vincenti aveva cominciato a parlare di mobilità e di ammortizzatori sociali da discutere in una successiva rinione diretta con i sindacati. Che ovviamente hanno detto di no (ci sono ancora ricollocamenti rimasti aperti dal 2003 in questa provincia). Trovando facile sponda nelle istituzioni locali che si stanno affannando nella ricerca di soluzioni che Invitalia a loro giudizio non ha cercato. Come ha confermato nei giorni scorsi il sindaco Zubbani, gli enti locali pur non sostituendosi alla proprietà del cantiere, stanno prendendo contatti blindati con interlocutori che possano garantire un futuro allo stabilimento e alle maestranze.

Lo sciopero generale. Emanuele Peselli della Rsu-Fiom ha lanciato proposte: lo sciopero generale come reazione forte del territorio, e con l’appello alla politica di «far rinascere questa provincia dalle ceneri»; chiedere un tavolo istituzionale per sapere cosa intendono fare gli enti locali rispetto al documento che era stato firmato a Roma con gli impegni per Nca; e poi nel mirino la gestione del cantiere «da vent’anni», «ci sono dirigenti che non servono più. Il gruppo dirigente è stato squalificato dal padrone, le autorizzazioni per andare avanti non ci sono».Parola d’ordine uscita dall’assemblea: raccogliere i cocci e non perdere di vista l’obiettivo salvezza. Marco Battistini della Fim ha rispolverato l’ipotesi di entrata in Fincantieri, tramite Fintecna: «perché Fincantieri non ha per ora licenziato nessuno. Nca è azienda pubblica e sta facendo una nave». Questo tornare sul percorso di un tempo, lo vede come «unica soluzione politica». Franco Borghini, segretario Uilm, ha invitato alla compattezza. E ritiene che un assetto societario in cui entrasse la Regione e anche solo al 10% Fincantieri, potrebbe intanto rafforzare la posizione di Nca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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