Il Tirreno

Cinque mesi di attesa per una risonanza

di Claudio Figaia

La Regione fissa in 30 giorni il tempo massimo per un esame, all’Asl si sfora alla grande. Ma alcune visite sono immediate

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MASSA. Se il medico ti ordina oggi una risonanza magnetica, al Cup ti danno appuntamento per i primi di novembre; se hai bisogno di un’ecografia mammaria devi aspettare quattro mesi e così per una risonanza alla colonna vertebrale. Tempi lunghissimi per gli esami diagnostici all’Asl di Massa Carrara. Gli standard fissati dalla Regione Toscana prevedono che queste prestazioni vengano erogate entro 30 giorni al massimo. Obiettivo lontanissimo per la sanità apuana.

Non per tutte le prestazioni, a dire il vero. Anzi, per le visite specialistiche, se si esclude l’endocrinologia, i tempi di attesa sono in alcuni casi ridottissimo e in linea con gli standard stabiliti dalla Regione. Per una visita chirurgica o all’Otorino si aspetta un solo giorno, addirittura zero giorni per una visita ginecologica. Di poco più lunghi (attorno alle due settimane) i tempi per una visita dal cardiologo, dallo pneumologo o dal dermatologo, maluccio una visita allergologica (devi aspettare un mese), peggio per una visita endocrinologica: 49 giorni.

I problemi sono soprattutto nelle ecografie internistiche e mammarie e nelle risonanze magnetiche, con tempi superiori ai 100 giorni.

«Il fenomeno delle liste di attesa in sanità – dicono i consiglieri regionali del Pdl Jacopo Ferri e Stefano Mugnai che hanno raccolto il report dei tempi di erogazione degli esami dell’Asl datato 15 maggio (dunque recentissimo) – rimane uno dei punti più critici del sistema sanitario toscano. La Regione ammette il problema, promette fondi, poi si aspettano 168 giorni per una risonanza magnetica con mezzo di contrasto. Un record. E viene il sospetto che a provocare una flessione nella qualità dei servizi concorra il crac del bilancio che ha messo l’Asl apuana sotti i riflettori della procura. Chiediamo che agli stanziamento seguano risultati».

L’Asl replica facendo osservare, in premessa, che (ovviamente, aggiungiamo noi) le prestazioni che, secondo il medico di Medicina generale hanno carattere di urgenza, vengono effettuate entro 72 ore «attraverso una procedura apposita concordata con la Radiologia».

Le liste d’attesa nella Asl, fa sapere inoltre la stessa azienda sanitaria, sono tendenzialmente rimaste stabili rispetto all'anno precedente. Ma come spiega i tempi lunghissimi nelle prestazioni diagnostico-strumentali?

Una delle ragioni sta nel fatto che qui sotto le Apuane si ricorre con maggior frequenza alle Risonanze magnetiche: «L'Asl fornisce 78 prestazioni prescritte (extra pronto soccorso), ogni 1.000 residenti, contro una media regionale che si attesta intorno a 68 prestazioni per 1.000 residenti. Per le Tac, la situazione è di poco migliore: 68 prestazioni erogate per 1.000 residenti, contro le 54 della media regionale».

L’Asl annuncia comunque un potenziamento dei servizi per accorciare le attese: «Disponiamo al momento, per la risonanza magnetica, di un unico apparecchio a Massa (ma a Carrara, Fivizzano e Pontremoli esistono apparecchi Rmn specifici per esami alla colonna o alle articolazioni). Prevediamo l’acquisto di una nuova apparecchiatura che sarà installata all’ospedale di Carrara».

L’azienda sottolinea infine di avere garantito il turn over per il personale medico e tecnico della Radiologia, si dice «disposta ad effettuare assunzioni aggiuntive nell’ottica del miglioramento del servizio», ma aggiunge che, «specialmente per il personale tecnico, a causa di frequenti spostamenti in mobilità, risulta a volte difficile procedere all'avvicendamento del personale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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