Il Tirreno

AULLA

Potenziata la raccolta di firme per dire no all’Imu

AULLA. Dopo che il consiglio comunale, all’unanimità, si è schierato contro l’Imu e dopo che la raccolta di firme, proseguita ieri mattina, fa sì che siano 235 quelle finora raccolte per cancellare l’...

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AULLA. Dopo che il consiglio comunale, all’unanimità, si è schierato contro l’Imu e dopo che la raccolta di firme, proseguita ieri mattina, fa sì che siano 235 quelle finora raccolte per cancellare l’Imu sugli immobili alluvionati, ora è il momento di una giornata di mobilitazione e confronto intitolata “Imu no grazie”.

La giornata, promossa dal Comune nell’ambito della campagna nazionale dell’Anci, si svolgerà domani mattina, dalle ore 10, presso la sala consiliare del municipio aullese e punta, come spiega il sindaco Roberto Simoncini, a tre obiettivi: dire no a una imposta statale occulta, «con i sindaci nel ruolo di esattori per conto dello Stato»; introdurre una patrimoniale vera «che incida sui redditi più alti e sui grandi patrimoni, modulata in modo tale da consentire ai Comuni un intervento sulla prima casa più equilibrato e meno devastante sui bilanci familiari»; favorire una maggiore autonomia dei Comuni in materia di aliquote, esenzioni e agevolazioni «per potere concretamente intervenire a favore dei cittadini proprietari di abitazioni e altri immobili colpiti dall’alluvione del 25 ottobre 2011».

E per dare ancora maggiore forza alla mobilitazione di domattina, il primo cittadino ha invitato i parlamentari Lucio Barani, Fabio Evangelisti e Andrea Rigoni; i consiglieri regionali Jacopo Ferri, Paolo Marini e Loris Rossetti; i responsabili provinciali dei partiti; il presidente dell’Unione di Comuni montana della Lunigiana, Cesare Leri; i sindaci lunigianesi; i consiglieri comunali della Lunigiana; i sindaci dei Comuni alluvionati della Liguria e dell’isola d’Elba; il presidente dell’Anci, Graziano Del Rio; l’Uncem della Toscana.

«Questo tipo di federalismo che lo Stato ha introdotto - commenta Simoncini - è alla rovescia. Pertanto, chiediamo almeno che l’Imu venga ridotta e il gettito lasciato interamente ai Comuni, senza dimenticare di colpire i grandi patrimoni. Se almeno questo non viene concesso, tanto vale mettere un amministratore delegato al posto del sindaco...».

Ricordiamo che il 2 maggio, all’unanimità, il consiglio comunale aullese ha approvato un documento che esprime contrarietà all’Imu, in pratica chiedendo a Monti di sostituire l’Imu con la discussa “patrimoniale” e, soprattutto, di esentare dal pagamento i proprietari delle case alluvionate.(g.u.)

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