Sicurezza
I giovani democratici contestano il segretario Pd
Attacco frontale a Mussi: «Ci hanno usato solo per tappare un buco nelle liste, la campagna elettorale è stata male impostata e il risultato è una debacle»
CARRARA. I giovani del Pd si sentono dimenticati, e così, in una lettera aperta a firma del segretario Luca Dell’Amico e di numerosi militanti, si rivolgono al segretario comunale Argante Mussi: «Caro Segretario - scrivono - il tempo passa.. ma il dinamismo che dovrebbe contraddistinguere una giovanile di un partito, sta andando lentamente scemando; non a causa nostra però, ma per il disinteresse totale che il partito ha dimostrato nei nostri confronti: abbiamo passato un Congresso, a Febbraio, sotto il silenzio più totale e le cose da li in avanti purtroppo non sono migliorate. Sono molti, anzi, sono troppi mesi che non si organizzano iniziative comuni, e sono mesi che sono convocate segreterie, direzioni e assemblee dei Presidenti di sezione senza avvisare. Non voglio credere a voci di esclusioni a priori, perché questo sarebbe un atto gravissimo non conforme alle norme statutarie e un tradimento dei valori fondanti del nostro partito. Ritengo che i giovani, che vedono nel nostro Pd un progetto di futuro per questo Paese e per la nostra città, vorrebbero (anzi vogliono!) spazi di discussione, di elaborazione e risposte concrete. I temi non mancano e non credo che manchi da parte nostra la voglia di affrontarli». E aggiungono i giovani Pd: «Eppure avremmo potuto dare un contributo significativo alla campagna elettorale sia come risorse umane, sia come idee: software liberi, risorse rinnovabili, mobilità sostenibile, Wi-Fi libero (giusto a titolo di esempio) non devono essere più tabù; noi giovani ci sentiamo parte integrante del Pd e pensiamo sia nostro dovere e diritto per questo, intervenire anche su tematiche più delicate, legate al partito e all’amministrazione del nostro territorio, al fine di dare il nostro contributo per rendere Carrara una città migliore, senza doverci limitare a temi legati alla nostra generazione».
«Usati come tappabuchi...». «Non è inoltre nel nostro modo di fare politica - scrive ancora il segretario dei Gd Luca Dell’Amico - accettare di tappare un buco in lista all’ultimo momento, solo per soddisfare necessità altrui, perché onestamente solo di questo si trattava. Ai giovani non bisogna chiedere di portare voti, ma va data loro la possibilità di fare esperienze politiche formative, che riguardino la gestione della cosa pubblica nelle più varie ramificazioni. Ritengo, invece, che manchi il coraggio di prendere posizione, di esporsi, di fare una scelta di campo, di aprire le porte ad un progressivo ricambio genera- zionale. Credo che il nostro compito – e qui parlo da Segretario dei Gd – non sia solo quello di avere un simbolo e di accompagnare il Pd negli eventi ufficiali, ma sia quello di creare una nostra coscienza critica, di evolvere il nostro pensiero politico e lavorare per quello che deve essere un deciso cambio di passo, un rinnovo gene razionale ed intellettuale del nostro partito. Tornati dai seggi, mettiamo d’ora in avanti da parte personalismi e faziosità: ripartiamo dall’analisi di un ri sultato elettorale deludente, sia nei numeri che sul piano politico: non basta parlare di percentuali questa volta per evitare il problema. Vogliamo con questa lettera si apra una discussione all’interno del partito su una campagna elettorale male impostata e uninominale, da parte di una figura che nel partito dovrebbe essere garante e super-partes: questi sono gli errori più evidenti di una gestione che, a voto avvenuto, ha la necessità di essere rivista, verificata e cambiata sia nei modi che nelle persone. Questo è ciò che noi Giovani Democratici ci aspettiamo, il coraggio di prendere atto di questa débâcle e di voltare pagina assieme per riottenere il più in fretta possibile la maggioranza relativa all’interno della coalizione di governo, persa il 6 e il 7 maggio».
La lettera del segretario Gd Luca Dell’Amico porta anche le firme di Mario Taurino, Michele Vanolli, Irene Valentini, Emanuele Giampedroni, Gianluigi Torri, Niccolò Cucurnia, Massimo Giangarè, Stefano Pratali, Giulia Garibbo, Kevin Bergamini, Claudia Giuliani, Vinciguerra Francesca, Iozzelli Milena.
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