Attenzione
Sicurezza e igiene, l’appello: aiutate il nostro condominio
CARRARA. Esasperati e preoccupati: per questo un gruppo di inquilini che abitano presso un condominio di viale Zaccagna a Marina di Carrara, hanno deciso - scrivono in un’accorata lettera aperta...
CARRARA. Esasperati e preoccupati: per questo un gruppo di inquilini che abitano presso un condominio di viale Zaccagna a Marina di Carrara, hanno deciso - scrivono in un’accorata lettera aperta - di rivolgersi alla stampa «come ultimo tentativo per risolvere un problema che si trascina ormai da almeno due anni».
E aggiungono: «Premettiamo che il nostro condominio è abitato da cittadini di ogni nazionalità, religione ed estrazione sociale. La convivenza tra condomini, a parte il caso che andiamo a specificare, non ha mai dato problemi, anzi». IL fatto è che nel complesso condominiale, uno degli appartamenti «è occupato da cittadini romeni incuranti di ogni minima regola di convivenza. Diverse volte le forze dell'ordine sono intervenute per fare operazioni di polizia in questo alloggio: tre mesi fa praticando un arresto; due mesi fa sono intervenute due pattuglie dei carabinieri per sedare un litigio all'interno dell'appartamento in questione trovandosi a dover discutere con circa quindici cittadini romeni accorsi sul posto a bordo di tre auto».
Una serie di contestazioni impressionati: «Un altro problema legato a questo alloggio è di salute pubblica: dall'anno scorso tutto il condominio è periodicamente invaso da scarafaggi provenienti da quell'appartamento: viviamo con colle, insetticidi e nastro adesivo sulle porte per cercare di arginare il problema. In ultimo, tre sere fa, gli occupanti dell'alloggio sono rincasati alle 5.45 di mattina senza nessun riguardo per gli altri condomini e continuando a festeggiare con la musica a tutto volume. A questo punto sarebbe legittimo pensare che questi problemi dovremmo segnalarli con un esposto al sindaco prima di scrivere sui giornali: già fatto; all'Asl? Già fatto; Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza? Già fatto. Ci auguriamo che non succeda mai niente cli irreparabile, cosa che, viste le premesse è tutt'altro che da escludere. Sarebbe il caso forse di intervenire prima in maniera energica e risolutiva: le forze dell'ordine, l'autorità giudiziaria e l'amministrazione hanno tutte le informazioni e i mezzi necessari per farlo», si conclude la lettera aperta di denuncia.
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