Il dolore
Pontremoli città d’oro per 46 Paperoni
Nella classifica dei redditi del 2010 superiori a 140mila euro distanzia Fivizzano (12 ricconi), Villafranca (22) e Aulla (29)
PONTREMOLI. La città del Campanone batte tutti i grandi comuni della Lunigiana in fatto di persone benestanti. Il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia ha infatti reso noto la «distribuzione per Comune del reddito imponibile ai fini dell’addizionale Irpef per gli anni 2006-10» liberamente consultabile su Internet.
E l’antica città dei vescovi spicca sul resto del comprensorio mettendo in luce percentuali di grandi contribuenti che si avvicinano a quelle di grandi centri capoluoghi, ponendosi alle spalle i vicini Comuni di Aulla, Fivizzano e Villafranca.
Necessaria premessa: gli ultimi dati disponibili di riferiscono all’anno 2010, una fotografia quindi non del tutto aggiornata e la messa in campo di politiche antievasione voluta dal governo Monti potrebbe cambiare lo scenario nei prossimi anni.
Per la precisione sono 46 i “ricconi” pontremolesi - l’1% del totale - con un reddito imponibile medio di ben 140mila euro a testa per un ammontare di oltre 6 milioni.
Molti più dei soli 12 che troviamo a Fivizzano (lo 0,2%), dei 22 di Villafranca (0,8%) e dei 29 di Aulla (0,4%) che oltretutto può contare su quasi 2mila contribuenti in più. Un primato frutto di una crescita costante, addirittura di quasi il 45% rispetto al 2006, quando i fortunati sopra i 100mila euro erano 32; in netta controtendenza rispetto alla città della Brunella dove solo dall’anno scorso si sono persi 8 “paperoni”.
Eppure il reddito imponibile medio dei quattro Comuni non è alla fine tanto dissimile, racchiuso nella forchetta tra i 19425 di Fivizzano e i 21.827 di Pontremoli, con Aulla e Villafranca quasi precisamente a metà a 20824 e 20859 rispettivamente. Com’è possibile? La spiegazione sta nella testa della lista, quella delle persone con una classe di reddito complessivo che non supera i mille euro. È infatti ancora Pontremoli a svettare con 66 contribuenti (l’1,4% del totale) - quando sono praticamente altrettanti, cioè 65, nella più popolosa Aulla, 52 a Fivizzano e 45 ai piedi ai piedi dei ruderi di Malnido - mettendosi in luce come il comune dove è più marcata la differenza tra chi ha molto e chi ha poco.
Per quel che riguarda il resto della Lunigiana, solo a Licciana Nardi si segnalano altri contribuenti di alta fascia (sono 146, lo 0,5% per una media di 125mila euro a testa), mentre a Casola, Bagnone, Comano, Filattiera, Podenzana e Tresana i più abbienti superano “solo” i 70mila euro di imponibile.
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