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La banca Apuana presenta il bilancio

MASSA. Piccola, solida, prudente, anticiclica: si potrebbe riassumere così la performance della Banca Apuana che oggi alla Torre Fiat presenta i 2000 soci il bilancio. Nell'anno forse più difficile...

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MASSA. Piccola, solida, prudente, anticiclica: si potrebbe riassumere così la performance della Banca Apuana che oggi alla Torre Fiat presenta

i 2000 soci il bilancio. Nell'anno forse più difficile della recente storia locale, la Banca Apuana è riuscita a «passare oltre la crisi senza chiudere i rubinetti - spiega Ezio Bertazzoni, Presidente della Banca Apuana - e chiudendo addirittura con un utile di 147 mila euro. E' una Banca anticiclica - motiva la performance - abbiamo continuato a concedere credito, mutui, piccoli prestiti tenendo in equilibrio impieghi e raccolta. Un equilibrio sottile. Ma non è stato facile attuare una politica prudente e allo stesso tempo improntata a mantenere costante il flusso di impieghi».

Tornando ai numeri, la raccolta ha quasi toccato l'8% in più (media regionale del 0,9%), pari a 88 milioni di euro (erano stati 81 milioni nel 2010) mentre gli impieghi sono cresciuti del 13% (67,5 milioni di euro) rispetto al 2010 contro una media regionale del 3,2%. «Politica che ci ha permesso di salvaguardare le piccole imprese e la loro liquidità, in qualche modo anche la solidità e la sopravvivenza del tessuto occupazionale». A conferma che i "rubinetti non sono mai stati chiusi" la percentuale di impieghi destinati ai mutui: «il 50% sono stati destinati in parte all'acquisto immobiliare, in parte alle imprese - evidenzia Bertazzoni - solo il 22% sui conti bancari (come i fidi) e solo una piccolissima parte ai prestiti personali (2,3%). Il 13,9% è invece servito per anticipi fattura». In definitiva la Banca Apuana conferma il trend positivo e di crescita «nell'anno più difficile da quando sono Presidente - ammette Bertazzoni - chiudiamo il bilancio con un saldo importante. La nostra funzione resta ancorata al territorio e al suo destino».

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