Sicurezza
Evasione, scoperti quindici furbetti
Due negozi su cinque non fanno lo scontrino (quaranta le attività commerciali controllate), sequestrati migliaia di pezzi
SARZANA. Sarzana e La Spezia come Cortina: nella giornata di ieri è infatti scattata una vera e propria oggensiva delle fiamme gialle, un controllo a tappeto sulle attività economiche del territorio.
Come si sottolinea in un comunicato, sono entrati in azione oltre 50 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza della Spezia, impegnati in quello che è stato definito un vasto "Piano coordinato di controllo economico del territorio" che ha interessato diverse aree della città della Spezia e del comune di Sarzana.
In particolare, pattuglie di finanzieri "in divisa" ed in "abiti civili" hanno dato attuazione ad una serie di attività operative, finalizzate al contrasto ed alla prevenzione dell'abusivismo commerciale e della vendita al dettaglio di merci contraffatte.
Altre pattuglie - in questo caso composte da militari in "abiti civili" - sono state contestualmente impegnate, con le dovute riservatezza, discrezione e rispetto della privacy, nel controllo della regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali da parte di una molteplicità di esercenti, appartenenti alle diverse categorie che caratterizzano il variegato panorama economico sia del capoluogo provinciale che del comune di Sarzana.
I "quadranti" del territorio della Spezia ieri maggiormente interessati dalla operazione delle Fiamme Gialle sono quelli comprendenti il centro cittadino e altri ove maggiore è la presenza di attività commerciali.
Nelle prossime settimane analoghi interventi verranno eseguiti in ulteriori aree della città e della sua Provincia.
La Finanza sottolinea che tali tipologie di operazioni si inquadrano in una strategia consolidata, che consiste nell’utilizzare i dati "caldi" acquisiti sul campo allo scopo di integrare ed attualizzare le attività di monitoraggio ed analisi del tessuto "economico-finanziario".
La "mappatura del territorio" e le correlate "analisi di rischio" sono infatti oramai divenute usuali strumenti di cui si avvalgono i reparti della Finanza per poter meglio "mirare" ben più approfondite attività ispettive o di indagine (anche di polizia giudiziaria) verso i soggetti nei cui confronti emergono significativi indizi di comportamenti illeciti e di "infedeltà fiscale".
Gli obiettivi del piano. Nella sua nota, il comando della Finanza rimarca che il “Piano coordinato" di ieri ha avuto quali obiettivi non solo quello di tutelare gli operatori economici "regolari" dalla sleale ed illecita concorrenza degli abusivi e di coloro che vendono merci fuori norma, ma anche l'obiettivo di evitare che gli esercenti che rispettano gli obblighi di emissione dei documenti fiscali finiscano con il risultare indebitamente "svantaggiati" rispetto a loro concorrenti che violano le norme tributarie.
Due su cinque non fanno lo scontrino. Dai primi riscontri emersi da un consuntivo intorno alle 17 di ieri, in materia di emissione di scontrini e ricevute fiscali sono stati eseguiti 40 controlli, che hanno portato alla constatazione di 15 violazioni per mancata o irregolare emissione di tali documenti fiscali. In sostanza, due esercenti su cinque non fanno scontrini.
Sia i soggetti controllati, che coloro a cui sono state contestate irregolarità di varia natura, risultano riconducibili alle molteplici categorie di esercenti che compongono il tessuto economico-commerciale del territorio spezzino. Insomma, non ci sono categorie più o meno abituate a non fare lo scontrino, è trasversale questo tipo di violazione. Tali irregolarità vanno ad aggiungersi alle 270 violazioni in materia di scontrini e ricevute fiscali già individuate dalla Guardia di Finanza - sul territorio dell'intera Provincia - nei primi 138 giorni di quest'anno.
Sequestrati 3.300 pezzi. Inoltre, in materia di contrasto all'abusivismo ed alla vendita di prodotti contraffatti e/o privi del marchio "ce", nella sola giornata di ieri sono stati eseguiti vari interventi, che hanno portato al sequestro di 3.301 "pezzi", la maggior parte articoli per la casa privi del marchio CE.
Anche in questo caso, tali risultati vanno ad aggiungersi ai sequestri di ulteriori 49.492 "pezzi" contraffatti ed alla denuncia di undici cittadinii, già effettuati dalle Fiamme Gialle dall'inizio dell'anno sul territorio dell'intera provincia.
Trovati lavoratori irregolari. Nell'ambito dell’attività di controllo capillare, sono stati eseguiti anche tredici controlli in materia di "lavoro", nel corso dei quali sono stati individuati quattro 4 soggetti "irregolari" le cui posizioni sono in fase di ulteriori approfondimenti.
Molte pattuglie della Guardia di finanza sono state al lavoro nel territorio di Spezia e di Sarzana fino a tarda ora.
Una offensiva antievasione e anticontraffazione, oltre che di contrastato al lavoro nero, che va nel solco di analoghe iniziative non solo provinciali ma di carattere nazionale.
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