Il Tirreno

Barani scatenato: questo è un golpe

Interrogazione ministeriale su presunto voto di scambio: «Qui bisogna tornare alle urne, mi rivolgo all’Antimafia»

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CARRARA. «A Carrara è in atto un golpe della sinistra alla maniera di Cetto Laqualunque»: a tuonare e a parlare esplicitamente di "regie" occulte, dietro il recente voto alle amministrative, è stato Lucio Barani, segretario del Nuovo Psi e rappresentante alla Camera dei Deputati. Presente ieri nella sede del Pdl a Carrara, insieme a Gianni Musetti, segretario de La Destra e con il quale aveva formato la lista "Nuovo Psi – La Destra", Barani ha usato toni a dir poco incendiari nei confronti della coalizione che ha portato ad un nuovo mandato a sindaco per Angelo Zubbani. «Solo nei paesi del profondo Sud italiano, e talvolta nemmeno in quelli, si registra un voto di preferenza del 97% per un partito, un dato del tutto fuori dalla norma. A questo si aggiunga, inoltre, il caos degli scrutini, con un giudice per definizione imparziale che annulla i voti di un'intera sezione e cancella i voti di preferenza in altre 13»". Per questo, Barani ha deciso di presentare un'interrogazione parlamentare urgente, proprio ieri mattina, al Ministero degli Interni e a quello di Grazia e Giustizia, chiedendo l'annullamento totale del voto, lo scioglimento del Consiglio Comunale neo-eletto e il ritorno alle urne. Seguirà la denuncia delle irregolarità del voto alla Procura della Repubblica di Massa, alla Corte di Appello di Genova ed anche alla Direzione Nazionale Antimafia. «E’ del tutto fondato parlare di operazione coordinata di un'organizzazione per manipolare il voto, in una tornata elettorale dove i voti di preferenza superano addirittura i voti totali di certe sezioni, gruppi interi di schede vengono annullate e il voto di scambio è stato documentato. Per situazioni molto meno gravi, come in Molise proprio in questi giorni, intere giunte sono state sciolte e qui a Carrara tutto rischia di passare, ancora una volta, sotto silenzio». Un "malaffare legale" che nella città, per Barani, è ormai pratica consolidata da tempo. «Queste persone – cioè i politici di sinistra e le famiglie al comando della città – vivono in una situazione di impunità permanente, garantiscono a quelli con la tessera giusta ogni vantaggio, dal posto di lavoro agli appalti».

Barani ha lanciato una serie di altre accuse gravissime e ha aggiunto: «Certo bisogna essere garantisti, ma anche per la democrazia: dal 1948 la sinistra ha la mano su tutto nella città e, oltre a portarla alla rovina, per mantenersi al potere è ricorsa a mezzi non sempre legali».

In queste ultime elezioni, ha aggiunto il segretario del Nuovo Psi, si è raggiunto «un livello di bassezza e pericolosità senza precedenti, tanto che il rischio per la democrazia è alto, con condanne passibili di ergastolo ai responsabili».

La risposta dell'interrogazione, sulla quale Barani si è detto "fiducioso", è attesa in breve tempo. «C'è anche la possibilità che fra pochi mesi si rivada al voto».

Nella sua interrogazione a risposta scritta l’onorevole Barani fa anche riferimento all’episodio della porta trovata aperta di notte al Ced. (l.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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