Il dolore
Anziani in marcia, arriva l’Afa Day
Iniziativa della Società della Salute per promuovere l’Attività fisica adattata
AULLA. Sabato 26 maggio, dalle 10,30, le vie aullesi saranno invase da decine di anziani che sfileranno per l’“Afa day 2012”, manifestazione che si svolge per la prima volta in Lunigiana e che punta a fare conoscere meglio fra la popolazione l’Attività fisica adattata (Afa), definizione con cui ci si riferisce a programmi di esercizi svolti in gruppo, predisposti per i cittadini affetti da patologie croniche e finalizzati al miglioramento degli stili di vita nella popolazione.
“Afa Day 2012” è organizzata dalla Società della Salute, con il patrocinio della Regione, Provincia e Unione di Comuni. Partirà da piazza De Gasperi con arrivo in piazza Cavour, attraversando il mercato del sabato e farà tappa di fronte al municipio dove è in programma l’esibizione della banda musicale degli alunni dell’istituto comprensivo Moratti di Fivizzano, i quali partecipano alla manifestazione assieme ai ragazzi dell’istituto Alighieri di Aulla. Per l’occasione saranno distribuite 500 magliette raffiguranti il logo dell’”Afa Day 2012”, che si avvale del contributo del supermercato Conad di Aulla, e non mancheranno gadget come spille e portachiavi.
Il tutto per promuovere al meglio l’Afa, i cui corsi coinvolgono in Lunigiana circa duecento persone, soprattutto anziani ultrasessantacinquenni. Infatti i corsi in questione, che si svolgono presso palestre lunigianesi, mirano, in particolare alla cura di ipomobilità, artrosi, mal di schiena e alla prevenzione dell’osteoporosi.
«Non posso che esprimere grande soddisfazione - commenta Riccardo Varese, presidente della SdS - per una manifestazione che costituisce una novità assoluta in Lunigiana, a sostegno di una disciplina dagli indubbi risvolti non solo sanitari, ma anche sociali, visto che gli anziani hanno anche l’opportunità, frequentando i corsi, per stare insieme».
«Sono circa duecento gli anziani che frequentano i corsi, un numero rilevante e che fa ben comprendere - commenta il direttore della Società della Salute, Mario Guastalli - l’importanza di una disciplina come l’Afa in una terra, la Lunigiana, dove la prima causa di morte è rappresentata dalle patologie cardiovascolari. Per questo è necessaria una campagna di sensibilizzazione su un servizio che, di fatto, previene le patologie cardiovascolari e agevola il recupero della persona nel caso dell’Afas, il tutto per una modica cifra sia per l’utente che per la struttura pubblica che organizza i corsi».(g.u.)
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