Il Tirreno

Urbanistica, la giunta rilancia il piano strutturale

Tornano in adozione le Utoe di Ronchi Poveromo, le varianti anticipatorie le aree di confine Aurelia -zona industriale e anche le ex colonie marine

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MASSA. L’amministrazione Pucci rimette in strada il piano strutturale. La giunta ha approvato ieri pomeriggio gli atti necessari per riportare in adozione in consiglio comunale le zone calde che avevano causato le prescrizioni della Regione e quindi un congelamento dell’iter di approvazione.

Si riparte dunque da una nuova definizione delle zone di Poveromo Ronchi, delle ex colonie, delle zone di bordo lungo l’Aurelia e fino alla zona industriale, e le varianti anticipatrici.

Da un punto di vista pratico la delibera arriverà in discussione in consiglio comunale, poi, data per scontata la riadozione, scatteranno i tempi di legge necessari per accogliere di nuovo le osservazioni (richieste di modifiche) dei cittadini e di associazioni .

Insomma ci vorrà qualche mese. Nel frattempo la giunta ha ribadito la volontà di arrivare entro la fine dell’anno all’approvazione del regolamento urbanistico.

Il piano strutturale era stato approvato nel dicembre 2010 ma poi Regione e Provincia avevano ravvisato "rilevanti elementi di contrasto" tra le previsioni del Piano stesso e le norme regionali di governo del territorio. Imponendo, attraverso la costituzione di una commissione paritetica, la ri-approvazione, con modifiche, di alcuni dei punti più importanti dello strumento urbanistico per lo sviluppo della città. Quelli che riguardano Ronchi, Poveromo, il futuro delle ex colonie in zona Partaccia, le scelte sulle "aree di bordo" al confine tra la Statale Aurelia e la zona industriale.

Ed quello appunto, dopo una rivisitazione tecnica del piano, è accaduto ieri: le prescrizioni sono state recepite anche se sostanzialmente i numeri non dovrebbero essere cambiati con la previsione, ad esempio di 6000 nuovi alloggi,La giunta infatti aveva sempre minimizzato («errori materiali») l’effettiva portata delle prescrizioni. Vedremo.

Qualche anticipazione sui contenuti la si è vista nelle scorse settimane quando è stato presentato il piano delle ex colonie con il passaggio ad uso alberghiero, stesse volumetrie e con un massimo del 25% per il residenziale.

Sull'area di confine tra Aurelia e zona industriale dovrebbero essere confermati i 10mila metri quadrati di Sul (superficie utile lorda) per nuovi insediamenti commerciali "no-food", i "famosi" Decathlon, Leroy-Merlin ecc.

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