Il Tirreno

Redditi, i carraresi surclassano i cugini

Imponibile medio 23.752 a 21.633 euro l’anno, la differenza più eclatante è fra i benestanti con dichiarazioni over 100mila

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CARRARA. Le premesse sono molte: si tratta di dati relativi al 2010, ultimi disponibili ma non nuovissimi, e fotografano solo l’ “ufficiale”, cioé i redditi dichiarati e non il sommerso o, peggio, il “nero”. Fatte queste premesse, i dati forniti dal ministero dell’economia e delle finanze, relativi all’ammontare dei redditi, insomma, della ricchezza dei singoli cittadini, fanno capire che quanto a introiti, i carraresi sono “più ricchi” dei cugini di Massa, in modo anche piuttosto cospicuo. Le tabelle che pubblichiamo sono abbastanza esplicite. Intanto colpisce che i 35.029 contribuenti di Carrara, quindi 2.100 circa meno di Massa, abbiano un imponibile complessivo di quasi 32 milioni di euro superiore ai cittadini massesi. Questo significa che il reddito medio imponibile è di 23.752 euro a Carrara e di 21.623 a Massa.

Ma la differenza davvero più eclatante è quella fra i ricchi, o almeno fra i benestanti: in livello assoluto, il numero è nettamente superiore a Carrara, 384 con un imponibile superiore ai 100mila, e 309 a Massa. Ma a impressionare è quanta sia la differenza di ricchezza, fra i ricchi, e scusate il gioco di parole.

In dettaglio, i 384 ricchi carrarese hanno dichiarato redditi imponibili per ben 78 milioni e 186mila euro, invece i 309 supercontribuenti di Massa si sono fermati 32 milioni sotto, ovvero a quota 46 milioni e 177mila euro. A ben vedere, la differenza clamorosa di ricchezza fra Carrara e Massa, quei circa 30 milioni di differenza, è praticamente tutta dovuta al differenziale che si crea nelle dichiarazioni dai 100mila euro in su.

Sempre in media, il carrarese benestante dichiara 203.610 euro l’anno, il benestante massese si ferma a 149.440 euro. Per carità, soprattutto in tempi di crisi si tratta pur sempre di cifre più che rispettabili, ma in questo gioco dei confronti, la differenza fra il tenore di vita fotografato dai redditi, a Carrara e a Massa, appare davvero marcata.

Vi è poi l’altra faccia della medaglia, ovvero la diffusa povertà, con centinaia di contribuenti sia a Carrara (490) che a Massa (504) che dichiarano meno di mille euro l’anno.

D’obbligo una riflessione finale: i redditi sono quelli imponibili ai fini dell’addizionale Irpef, quindi al netto delle detrazioni. Ovviamente, se un contribuente ha sostenuto ingenti spese mediche, o ha interessi passivi su mutui eccetera, scende nella classe di reddito.

L’altro grande dilemma riguarda il sommerso: quanto può pesare? Sarà curioso verificare le stesse statistiche fra un anno o due, se davvero proseguirà la lotta capillare all’evasione e all’elusione messa in campo con blitz spettacolari dalla Finanza e dall’Agenzia delle entrate. Potrebbero esserci delle sorprese. Per ora dobbiamo restare all’ufficialità, e, per l’erario, i carraresi sono ufficialmente più ricchi dei cugini massesi. (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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