Il dolore
Passa il giro d’Italia A Marina è festa, ma c’è chi protesta
Centinaia di tifosi hanno applaudito il gruppone di ciclisti Disagi per gli automobilisti. Ma il traffico alla fine regge
MARINA DI MASSA. È stata una festa, e non poteva essere altrimenti, il passaggio dei giro di Italia sulle strade apuane. Centinaia di persone hanno atteso il gruppone - partito da Seravezza e quindi giunto a Marina ancora compatto. Verso le 13.30gli applausi per i ciclisti che iniziavano la lunga fatica che li avrebbe portati a Sestri Levante.
La corsa in rosa ha vissuto la sua dodicesima tappa tra la Versilia e la Liguria: la partenza alle 13,05 da Seravezza. Dove, ad attendere i ciclisti c’erano anche i balneari che protestavano contro la direttiva Bolkstein sulle spiagge. Il serpentone su due ruote si è poi snodato sul lungomare attraversando la nostra provincia per poi concludersi dopo 155 chilometri.
I divieti di sosta a Marina di Massa, nonostante il passaggio fosse previsto per le 13,25, sono scattati ben prima: alle 8 e sono rimasti in vigore fino alle 15. Problemi per il traffico, naturalmente. Ma siccome passava il giro dei professionisti nessuno ha protestato. O) quasi. In fondo è una fresta per tutti.
I disagi maggiori, intorno alle 13 si sono registrati in via Lungomare di Levante, viale A.Vespucci, via Lungomare di Ponente, via Casola, via Delle Pinete ed in tutte le strade che confluiscono in queste arterie. Il divieto di transito ha colto di sorpresa decine di automobilisti che hanno dovuto cambiare programma.
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