La manifestazione
Giunta, Zubbani blinda anche le quote rosa
«Weekend decisivo». Il caso Giromella (Sel-Sorridi Carrara): consigliere eletto e vigile in aspettativa
CARRARA. La nuova giunta? Forse lunedì o martedì. E’ parola del sindaco «che ormai è vicina l’ufficializzazione»: Angelo Zubbani per definire la sua squadra di assessori, aspettava prudentemente che fosse terminato il lavoro della commissione elettorale. Ora che il giudice Cosimo Maria Ferri, ha proclamato l’elezione sia del sindaco che dei consiglieri comunali, Zubbani intende chiudere il weekend di riflessione, sentiti i partiti e la lista civica della coalizione che lo sostiene. Ma rimane blindato sui nomi.
Le ipotesi. In pole position, per i sei assessorati, Fabio Traversi della lista Carrara Futura, Giuseppina Andreazzoli (Psi) ex assessore al bilancio, Andrea Vannucci (Pd) che aveva la delega all’urbanistica, Massimiliano Bernardi (Fds) ex assessore al sociale. Ma hanno ottenuto molte preferenze (uno dei criteri di scelta del sindaco ma non solo questo) pure Dante Benedini che era assessore allo sport, Giovanna Bernardini che era alla cultura. E ci sarebbe un posto in predicato anche per Luca Barattini (Pd) new-entry in consiglio, seppure scalato (dopo i conteggi della commissione elettorale) dal terzo al quarto posto nella graduatoria delle preferenze. C’è chi fa il nome di Gianenrico Spediacci (Psi) che però potrebbe approdare a qualche presidenza (del dopo Amia?). Infine, l’incognita della quota rosa che il sindaco vuole a tutti i costi: quante donne in giunta? Potrebbe spuntare anche un volto “nuovo”?
La domanda è: quale rapporto sarà sancito fra riconferme e ringiovanimento, nel senso di ricambio in giunta? L’altro criterio, oltre al premio delle preferenze, il sindaco l’ha detto: vuole persone preparate e in grado di spendere molto del loro tempo sui problemi della città.
Il caso Giromella. E’ stato eletto consigliere comunale per il tandem Sel-Sorridi Carrara: Fabrizio Giromella è un vigile urbano in aspettativa fino al 15 giugno prossimo, quindi non c’è problema di ineleggibilità. Ma a giugno dovrà decidere fra il posto in Comune e la carica.
«Con Sel stiamo cercando una soluzione che non comporti incompatibilità – spiega - ma il mio desiderio è di fare il consigliere comunale, mi sono candidato per questo: perché sentivo che era il momento giusto, come una sorta di “ chiamata irrinunciabile” per dare un contributo alla città». Contributo che, al di fuori della politica, sta già dando: da 22 anni come vigile urbano, e da 12 come presidente della Pubblica assistenza. «Bisogna essere vicini alle persone – dice – e come profondo conoscitore dei bisogno sociali, vorrei tentare di fare il meglio possibile. In questa città c’è bisogno di intercettare il lavoro e il turismo, ripopolare i paesi a monte e il centro storico, favorire il nostro marmo. Altrimenti perdiamo due generazioni. Ecco perché, vanno cercate risposte anche di notte, per poterle dare». Se Giromella uscisse dal consiglio comunale entrerebbe il primo dei non eletti della lista: l’ex assessore Roberto Dell’Amico.
La Destra attacca il Pdl. Il portavoce comunale della Destra, Alessandro Bruzzi, chiede che «si dimettano i coordinatori regionali del Pdl, Massimo Parisi e il vice Riccardo Migliori». Accusa i vertici di avere negato la lista unica per le elezioni carraresi, per cui per il candidato a sindaco Lanmarco Laquidara ci sono state due liste: Pdl e La Destra-Nuovo Psi. Bruzzi parla di «risultati elettorali disastrosi per le liste facenti capo al Pdl, soprattutto qui a Carrara dove il Pdl da solo ha toccato i minimi storici del 5,5%». «La triade Parisi-Migliori-Matteoli ha spianato la strada all'insuccesso di una coalizione partita subito zoppa. Una lista unica avrebbe permesso di raggiungere almeno il 10 % dei consensi e sarebbero magari stati eletti 4 consiglieri comunali». Quindi la richiesta: «Dimissioni subito, e spazio ai giovani come Ferri e Balderi».
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