Toscana
Addio al re del pesto Ma l’idea di Magrini nascerà lo stesso
L’imprenditore è morto la scorsa notte: aveva 88 anni Il nuovo stabilimento verrà inaugurato solo tra venti giorni
MASSA. Per iniziare la produzione delle sue delizie nel nuovo stabilimento stava aspettando un permesso. Roba di una quindicina di giorni, al massimo venti. Ma Cesare Magrini non vedrà la sua creatura in azione: se ne è andato l’altra notte, il giorno dopo aver compiuto 88 anni. Una morte che ha colto un po’ tutti quelli che gli volevano bene - in primis i suoi dipendenti - di sorpresa. Era stato male una settimana fa, niente che potesse far pensare al peggio. Invece... Il funerale ci sarà domani mattina alle 10 nella chiesa di Sant’Ermete a Forte dei Marmi.
Magrini era un imprenditore di quelli che sapevano trasformare un’idea in un business. Lui l’idea l’aveva avuta a tavola: sposato con una genovese, aveva vissuto all’ombra della Lanterna a lungo. Innamorandosi della cucina della Riviera. A cominciare dal pesto. Tornato a Massa con la famiglia, perché questa era casa sua, decise di aprire un laboratorio artigianale per la produzione di sughi. Pesto alla genovese, ma non solo. La sua aziendina si è via via ingrandita, il suo marchio “Magrini-Le Delizie” si è affermato a livello nazionale, ha trovato spazi anche sui mercati esteri, è entrato nei supermercati, è diventato un prodotto apprezzato da migliaia di clienti. Il suo stabilimento in zona stazione è un modellino di efficienza e di capacità di stare sul mercato.
Alla sua età poteva fermarsi e godere dei frutti del suo lavoro. Invece, il buon Cesare aveva deciso di far crescere la sua impresa, di allargarsi e fare “qualcosa di più”. Quel qualcosa in più è bello e pronto in via Catagnina (all’angolo con via Uliveti). Un nuovo e molto più grande stabilimento per la produzione di condimenti: 2.200 metri quadrati di superficie al coperto, quattromila di piazzali e giardino; tecnologie avanzate in tutta la filiera produttiva con grande attenzione alla sicurezza. Soprattutto, però, l’attenzione è per le materie prime. Il pesto, ad esempio, proviene da coltivazioni selezionate di Albenga (Savona) dove non si utilizzano prodotti chimici o di sintesi. Anche i pinoli arrivano da Genova (e da Pisa). «Soltanto con una severa selezione dei prodotti base si possono ottenere prodotti finali di alta qualità», aveva spiegato soltanto qualche mese fa al Tirreno Magrini.
Ma il nuovo stabilimento è ancora qualcosa di più. Magrini ha estratto dal cilindro della sua quarantennale esperienza un’idea di quelle “trendy”. Uno show-room con degustazione dei prodotti delle Delizie e non solo. In un locale tutto a vetri a fianco dello stabilimento aprirà un locale in cui si potranno degustare prodotti biologici, vegetariani e vegani. Non ci sarà all’inaugurazione, anbzi ci sarà.
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