Il dolore
Sei candidati a sindaco: ricorso a vie legali
CARRARA. «Il voto delle amministrative del 6 e 7 maggio a Carrara è stato viziato da irregolarità diffuse e per questo è necessario rivederne l’esito». Lo hanno detto all’unisono (mentre la...
CARRARA. «Il voto delle amministrative del 6 e 7 maggio a Carrara è stato viziato da irregolarità diffuse e per questo è necessario rivederne l’esito».
Lo hanno detto all’unisono (mentre la commissione elettorale stava terminando il proprio lavoro in Comune) sei dei dieci candidati sindaco raccontando ieri, in un’iniziativa congiunta, alcune delle numerose segnalazioni di anomalie ricevute dai seggi.
Racconti di simpatizzanti e rappresentanti di lista.
Cesare Micheloni (Io Amo Carrara), Antonio Biggi (Lega Nord), Nicola Franzoni (Futuro e Libertà), Lanmarco Laquidara (Fli, Nuovo Psi e La Destra), Giuseppe Costa (Caccia e Ambiente) e Claudia Bienaimè (Idv e tre liste civiche) hanno annunciato tutti il ricorso alle vie legali, con modalità ancora da definire ma che passeranno, con tutta probabilità, attraverso il Tribunale regionale amministrativo e la denuncia alla Procura della Repubblica.
Posizioni, quelle assunte ieri dai sei esponenti politici, in qualche caso sfumate tra loro: se la maggior parte ha contestato la regolarità delle procedure definendo quanto accaduto a Carrara un caso unico per la diffusione delle anomalie riscontrate, le parole più forti sono state quelle di Nicola Franzoni.
Al di là delle difficoltà di qualche esponente nell’ intraprendere l’azione legale (Costa e Laquidara hanno ammesso apertamente di non avere la possibilità economica di sostenere, da soli, un ricorso al Tar) gli esponenti dell’opposizione, fuori e dentro il consiglio comunale, si sono trovati tutti d’accordo nel contestare la correttezza di questa tornata elettorale, impegnandosi a segnalare agli organi competenti l’accaduto.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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