Il dolore
Restyling Comasca, pm contro architetto «Pochi i posti auto»
Si avvia verso la fine il processo all’ex sindaco Fabrizio Neri Nel mirino il progetto di ampliamento dell’hotel del politico
MASSA. Il 25 luglio ci sarà la sentenza del processo che vede alla sbarra l’ex sindaco Fabrizio Neri con l’accusa di abuso di ufficio per i lavori di restyling della Comasca. L’ex primo cittadino prima delle richieste del pm Rossella Soffio e del suo avvocato Adriano Martini verrà sentito dai giudici (Failla, Dragotto, Aracri).
Ieri è stato sentito invece Roberto Del Sarto, l’architetto che aveva fatto una sorta di progetto di ampliamento, mai realizzato, dell’albergo di proprietà dei familiari di Neri (che secondo l’accusa ha beneficiato dei lavori di allargamento della strada che porta al parco e quindi l’ex sindaco doveva astenersi dal voto che ha dato il via al cantiere). Il professionista, amico di Neri, aveva indicato anche quanto sarebbe costato un dehor e una piscina di 20 metri per 10. Il pm Rossella Soffio proprio su questo punto ha battuto: «Scusi, ma con una piscina e un dehor sarebbero diminuiti i parcheggi dell’hotel della famiglia Neri (la Tavernetta), quindi aveva bisogno dell’allargamento della strada e della realizzazione dei parcheggi che nella delibera è stato scritto sarebbero serviti al plesso scolastico dei Ronchi». Del Sarto ha negato: «No perché la scheda dell’albergo, che non ho fatto io, dice che i parcheggi dell’albergo erano sufficienti anche nel caso avessimo aumentato i posti letto (lavori mai cominciati)». Incalzato dal pubblico ministero («ma scusi se facevate la piscina e il dehor i posti auto diminuivano, o no?») l’architetto ha precisato: «Era soltanto un’ipotesi di spesa, non avevo neppure fatto uno studio degli esterni. Non sapevo cioè se era fattibile, ho indicato quanto sarebbe costato fare quei lavori».
Dopo Del Sarto doveva essere interrogato proprio Neri, che fremeva accanto al suo avvocato per poter dire la sua. Ma siccome l’udienza era andata più in là del previsto (sono stati sentiti anche l’assessore Andrea Ofretti e un nonno civico che ha detto che i parcheggi servivano per la scuola) è stato rimandato tutto al 25 luglio, quando il collegio emetterà la sentenza. Per questo non c’è neppure il tempo per fare un sopralluogo ai Ronchi, come aveva proposto il pubblico ministero.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
