Il Tirreno

Maxi discarica con tonnellate di detriti edili

Scoperta a Santo Stefano Magra dalla Finanza di Sarzana. Denunciati i due intestatari del terreno

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SARZANA. La Guardia di Finanza della Spezia ha posto sotto sequestro una discarica abusiva di quasi 20metri quadrati.

In un terreno sono state depositate tonnellate di detriti e scarti delle lavorazioni edili.

Sono in corso analisi per verificare eventuali inquinamenti del terreno e di falde acquifere sotterranee. Due persone sono state denunciate.

Il controllo economico del territorio viaggia anche sui canali informatici e telematici di internet. La rete mondiale di interconnessione è una fucina di dati e notizie che possono avere una diversa chiave di lettura, non ultima quella di sviluppo e supporto ad indagini di varia natura da parte delle forze di polizia.

È proprio grazie al contributo offerto da un sistema di localizzazione virtuale che gli uomini appartenenti alla Tenenza della Guardia di Finanza di Sarzana hanno individuato una discarica a cielo aperto creata all’interno di un terreno che si estende su una superficie di circa 20mila metri quadrati, in parte non recintato, facilmente raggiungibile anche da parte di automezzi pesanti nella zona industriale del Comune di Santo Stefano Magra.

Il sopralluogo virtuale del sito si è ovviamente trasformato in una più approfondita e puntuale ricognizione della zona che ha consentito la precisa delimitazione dell’area. Sul luogo sono intervenuti anche funzionari dell’Arpal della Spezia, opportunamente convocati dai finanzieri, che hanno proceduto a una accurata esplorazione del luogo, eseguendo una profonda campionatura di tutto il terreno per poter eseguire la completa definizione dei rifiuti.

L’intera superficie è stata posta sotto sequestro preventivo su disposizione del gip presso il Tribunale della Spezia, Marta Perazzo, nell’ambito di indagini coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Luca Monteverde.

Al vaglio degli inquirenti la posizione dei due responsabili di una società sarzanese proprietaria del terreno: si tratta di un 59enne e di un 30enne, entrambi cittadini italiani, i quali sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria spezzina per abbandono di rifiuti speciali in territorio sottoposto a vincolo paesaggistico e ambientale.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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