Toscana
«Il Sin ingessa le imprese: la gestione deve essere regionale, il Ministero non ci ascolta»
Il presidente di Assindustria Giuseppe Baccioli, con la grinta che ne ha fatto, fino a pochi mesi fa il plant manager di un colosso come il Nuovo Pignone, va dritto al punto. «Per far crescere il...
Il presidente di Assindustria Giuseppe Baccioli, con la grinta che ne ha fatto, fino a pochi mesi fa il plant manager di un colosso come il Nuovo Pignone, va dritto al punto.
«Per far crescere il nostro tessuto industriale dobbiamo toglierci da dosso quella zavorra del Sin - spiega - IIl sito di interesse nazionale blocca da oltre 11 anni 800 ettari che potrebbero essere destinati a nuovi insediamenti. E l’accordo di programma per uscire da questa impasse prevede un costo di 120milioni di euro che le nostre imprese non possono assolutamente sostenere. Dobbiamo cercare di far diminuire questi oneri, e soprattutto devono essere le aziende che hanno inquinato a pagare». E poi arriva la proposta forte: «È necessario toglierci da Roma e dal Ministero dell’Ambiente che non è in grado di seguire le nostre richieste: portiamo la gestione del Sin a Firenze, a una gestione regionale anzichè statale».
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