Il Tirreno

UNA LEZIONE CHE SERVA A TUTTI

di MASSIMO BRAGLIA

MASSIMO BRAGLIA. Dopo sette lunghi giorni di democrazia sospesa, finalmente c'è la proclamazione ufficiale di un sindaco che ha largamente vinto le elezioni. Oggi ci sarà anche l'ufficialità del...

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MASSIMO BRAGLIA. Dopo sette lunghi giorni di democrazia sospesa, finalmente c'è la proclamazione ufficiale di un sindaco che ha largamente vinto le elezioni. Oggi ci sarà anche l'ufficialità del consiglio comunale. Una appendice che Carrara non si meritava. Escludiamo che possano esserci stati brogli o manipolazioni determinanti: il senso del voto è quello, i candidati a sindaco sconfitti fanno benissimo a chiedere chiarezza, ma non è che il vespaio sollevato potrà cambiare percentuali che in alcuni casi sono davvero molto basse. Guarda caso, chi ha usato i toni meno sguaiati sono il Movimento 5 Stelle e il Pdl, che sono rappresentati in consiglio come le maggiori forze di opposizione.

Detto questo, una riflessione è davvero d'obbligo: presidenti e scrutatori in primis devono arrivare all'appuntamento molto più preparati e consci dell'importanza del compito che svolgono, non devono avere paura ad alzare il telefono e chiedere aiuto se vanno nel pallone, meglio fare sul momento una presunta brutta figura che non gettare poi nel caos un'intera città.

E, evidentemente, non è sufficiente inviare un manuale di istruzioni: da palazzo comunale si erano raccomandati di rivolgersi all'ufficio elettorale per eventuali dubbi, molti l'hanno fatto, molti no. Il giudice Ferri ha già detto che segnalerà alla Corte d'Appello i nominativi dei presidenti che hanno provocato il caos perché non siano più nominati; bene, ma non è sufficiente: per il prossimo appuntamento elettorale, occorre che un ente terzo (non il Comune, per evitare facili polemiche) magari la prefettura, faccia qualche ora di formazione a presidenti e scrutatori. E, perché no, ai rappresentanti di lista: in alcune sezioni ce n'erano anche una dozzina insieme, possibile che nessuno si sia sentito in dovere di chiamare l'ufficio elettorale, o i carabinieri, e segnalare in tempoutile le anomalìe?

Gli errori sono stati troppi, su tutti i fronti. Ora è il momento di voltare pagina: chi si sente danneggiato ha la strada maestra del ricorso al Tar; maggioranza e opposizione devono mettersi al lavoro e affrontare i molti problemi della città, ma questa lezione deve davvero servire a tutti.

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